"Siete senegalesi? Via dall’albergo!". Tre operai stranieri si sono sentiti rispondere così mercoledì scorso in una pensione di Meolo, nel Veneziano. A riportare la notizia è ‘Il Gazzettino', che riferisce che i tre, dipendenti di un’azienda di pavimentazioni geotermiche di Brescia e in Italia da una decina di anni, erano a Meolo per dei lavori in un’abitazione.
Terminata la giornata, verso le 21,30, si sono recati presso l’albergo, già precedentemente prenotato dalla loro azienda.
Il figlio della titolare, spiega il quotidiano, stava già prendendo le loro ordinazioni per la cena, quando è sopraggiunto il padre che si è scagliato verbalmente contro i tre senegalesi, insultandoli e cercando di cacciarli dal locale. Il figlio e la madre hanno tentato di calmare l’uomo che dava in escandescenze, portandolo in un’altra stanza.
Mortificati per lo spiacevole episodio, i tre senegalesi hanno cercato un altro albergo, riuscendo a trovarlo soltanto a tarda sera, vicino a Treviso, ma il giorno dopo hanno denunciato l’accaduto ai carabinieri di Meolo.
fonte: Quotidiano.net
lunedì 28 giugno 2010
"Senegalesi? Via dal mio albergo" Cacciati tre operai nel Veneziano
Etichette: discriminazione, senegal, venezia
Pubblicato da AdminK alle 10:54 0 commenti
giovedì 24 giugno 2010
Italia, denuncia contro i carabinieri di Lecco
Denuncia contro i carabinieri di Lecco. A sporgerla è stato Isidro Luciano Diaz, un argentino di 41 anni, da 23 in Italia, fermato dai militari il 5 aprile dell'anno scorso, vicino a Voghera, mentre ritornava da una gara di monta di vitelli. "Vengo dall'Argentina – ha detto l'uomo - dove la mia generazione è stata massacrata. Qui pensavo di vivere in un Paese civile. Invece mi sono ritrovato ammanettato, preso a calci e pugni in testa dai carabinieri, trascinato sull'asfalto, torturato e sbattuto contro i muri della caserma senza poter vedere un medico. Insultato, con i militari che mi puntavano la pistola addosso. E ancora non so perché". Questo il racconto dell'argentino che, nel frattempo, ha subito sei operazioni per distacco della retina e ha i timpani perforati. Ferite che, secondo quanto attesta il medico legale, sarebbero compatibili con il racconto dell'argentino.
La vicenda, tuttavia, rischia di cadere nel dimenticatoio, visto che la denuncia ai carabinieri è a pochi passi dall'archiviazione, nonostante l'argentino abbia fornito il riconoscimento fotografico dei militari che l'hanno aggredito.
fonte: Peacereporter
Hai la pelle nera? Resti fuori dal locale
“Scusami mister. Sei arrabbiato? Non volevo rovinare la serata”. La colpa di Masaray Dauda è di avere la pelle nera. Vent’anni, centravanti di peso, un vero marcantonio, gioca nella Pontirolese ed è nipote dell’ex atalantino Conteh. Con gli altri compagni voleva festeggiare l’incredibile salvezza ottenuta nel campionato di Promozione. Invece la serata è andata in modo diverso da come si sarebbero aspettati. “Siamo arrivati all’ingresso del locale Smalto di Curno – racconta il tecnico dei biancogranata Davide Coffetti -, tutti i ragazzi sono entrati, tranne Dauda, che è stato fermato all’ingresso da una signorina”. Non ha abiti adatti alla serata, è stata la giustificazione. Il ragazzo indossava una semplice t shirt. L’allenatore non ha fatto una piega e ha deciso di tornare a casa con il suo giocatore e prestagli una polo. “Ci mancherebbe, è la prima cosa che ho pensato. Gli ho dato una polo Burberry, non una qualsiasi, e siamo tornati a Curno. All’ingresso ci è stato detto che Dauda non poteva ancora entrare. Ho cercato di spiegare con calma la situazione, gli altri giocatori erano già nella discoteca e volevamo festeggiare tutti insieme. Ho capito subito che il motivo di questa resistenza non era la maglietta, ma qualcos’altro. L’assurdo è che facevano entrare me con la Lacoste e non lui con una polo molto più costosa della mia”.
Nonostante le proteste dell’allenatore, sempre comunque garbate, il buttafuori all’ingresso ha deciso di non farli passare. “Ci è stato detto che ormai era troppo tardi, non poteva entrare più nessuno. Irritati, ce ne siamo andati tutti da un’altra parte”. Prima però il tecnico ha voluto verificare che effettivamente nella discoteca non entrasse più nessuno. “Avevo l’auto proprio fuori dal locale. Ci siamo messi in macchina e quando stavamo per andarcene abbiamo visto che il buttafuori lasciava passare tranquillamente tutti, senza fare storie. Non importava cosa avessero addosso: camicia, maglietta. Siamo rimasti senza parole”. Al ritorno Masaray ha voluto scusarsi con l’allenatore. “Aveva i lacrimoni agli occhi. Mi ha chiesto se ero arrabbiato con lui. L’ho tranquillizzato. Provavo solo rabbia e delusione per quello che era successo”.
fonte: Bergamonews via Marcello Saponaro
Etichette: bergamo, locale, neri, razzismo, sierra leone
Pubblicato da AdminK alle 18:22 0 commenti
mercoledì 9 giugno 2010
No assembramento, 3 immigrati multati
ALBENGA (SAVONA), 5 GIU - Tre immigrati sono stati multati con una sanzione di 300 euro dai vigili urbani, perche' parlavano animatamente in piazza. I tre hanno violato l'ordinanza 'antiassembramento' firmata dal neosindaco leghista Rosy Guarnieri. I tre, con regolare permesso di soggiorno, erano in piazza Nenni dove stavano 'fruendo degli spazi pubblici in modo tale da non consentire analoga fruizione ad altri cittadini'. Hanno evitato la denuncia oblando la sanzione. Il sindaco: 'Faremo di meglio'.
fonte: Virgilio
Italia, uno steccato contro i vu' cumpra'
Una recinzione contro i vu' cumpra'. Questa la proposta lanciata dalla giunta leghista del comune di Monza per far fronte al problema dell'abusivismo. “Il dettaglio progettuale – spiega Simone Villa, assessore alla Polizia locale e Sicurezza- manca ancora, ma a bilancio 2010 è stato inserito un emendamento per garantire un finanziamento pari a centomila euro per recintare l'area del parcheggio davanti all'ospedale nuovo”. La scelta, di per sé, non è una novità. Muri e steccati sono ormai diventati la soluzione più gettonata per risolvere problemi di vicinato o di convivenza difficili. La recinzione che circonderà il perimetro del parcheggio a pagamento ostacolerà l'ingresso dei vu' cumpra', garantendo a quanti si recano in ospedale di non essere disturbati dalle richieste e dalle pressioni dei venditori, spesso molto insistenti.
“L'area antistante al San Gerardo – continua Simone Villa – ha sempre conosciuto una grande presenza di venditori abusivi, ma negli ultimi anni, in coincidenza con gli sgomberi nel centro storico, la situazione sta diventando insostenibile e ci sono arrivate moltissime lamentele da parte di quanti vengono assaliti dai venditori nel parcheggio”. A quanti sollevano l'obiezione che sgomberando e spostando, i problemi non si risolvono, l'assessore risponde facendo riferimento al pragmatismo della Lega che punta alla soluzione immediata delle questioni per dare risposte concrete ai cittadini. Basta, quindi, coi sofismi e con l'analisi delle conseguenze future dei provvedimenti e largo all'azione.
Sull'efficienza leghista esprime qualche perplessità Giuseppe Civati, consigliere della regione Lombardia nella circoscrizione di Monza per il Pd, che accusa la giunta di ingigantire le questioni relative all'immigrazione a uso e consumo politico. La recinzione, secondo l'esponente del Pd, sarebbe “una modalità di risoluzione scontata e banale per chi è a corto di idee”. “Qualche anno fa – aggiunge Civati – c'è stata la stagione delle ronde, poi gli sgomberi e ora arrivano le recinzioni. Nessuno lo dice, ma tutti questi espedienti sono falliti e non hanno mai raggiunto gli obiettivi sperati. Non solo a Monza, ma anche a livello nazionale, da quando c'è la Lega al governo, gli immigrati sono aumentati. La giunta monzese, tra l'altro, ha una certa passione per le recinzioni. Qualche tempo fa, quando c'era in progetto di costruire un centro di accoglienza per gli immigrati, che poi è diventata una residenza per anziani, la Lega voleva circondare l'area col filo spinato”.
fonte: Peacereporter
Pubblicato da AdminK alle 10:16 0 commenti
martedì 1 giugno 2010
Sei romeno? La Rc auto costa di più Assicurazione col "rischio etnico"
"INSOMMA, facciamo più incidenti degli altri o siamo considerati un popolo di truffatori?". Anna non se ne fa una ragione. Mentre prepara i caffè, dietro il bancone del bar in cui lavora, dà sfogo alla sua indignazione.
Polizza maggiorata per alcuni immigrati. È polemica. "Al momento del rinnovo della polizza auto - spiega Anna - ho trovato un aumento di 250 euro. L'assicuratore mi ha spiegato che per alcuni stranieri è prevista una sorta di "rischio nazionalità" e che se fossi stata francese o tedesca non ci sarebbe stato nessun aumento, ma essendo romena...". Anna vive e lavora in Puglia, la sua agenzia è la Carige. Ma le "tariffe etniche" vengono applicate su tutto il territorio nazionale.
Basta fare un viaggio attraverso call center e siti internet delle diverse compagnie. La Carige Assicurazioni, innanzitutto. L'agenzia di Anna non ha fatto altro che applicare le tariffe interne. Una verifica? Chiediamo un preventivo on-line. Maschio, residente a Roma, nato il 24 febbraio 1973, operaio, dipendente del settore privato, auto immatricolata a febbraio del 2000, benzina, 73 kw. Premio annuale (imposte comprese): 1.962,58 euro.
Questo in base al preventivo numero 364857, nel quale ci siamo dichiarati di cittadinanza italiana. Ma se lasciamo tutto invariato e cambiamo solo la cittadinanza del contraente, le cose cambiano. Se siamo romeni, infatti, il premio sale a 2.257,50 euro (preventivo numero 364850). Un caso isolato? No. La Carige non è infatti l'unica ad applicare un rischio legato alla nazionalità.
fonte: Repubblica
Etichette: assicurazione, discriminazione, romania
Pubblicato da AdminK alle 11:51 0 commenti
domenica 30 maggio 2010
Immigrato ucciso a colpi di accetta nel napoletano
Colpito, ripetutamente, con una accetta e ucciso nella sua abitazione a seguito di una rapina: e' accaduto nel Napoletano, a Brusciano; un immigrato clandestino la vittima.
L'omicidio si e' verificato ieri, ma ne e' stata data notizia solo oggi. E' in seguito ad una telefonata al 112 che i carabinieri della centrale operativa di Castello di Cisterna hanno scoperto in un appartamento di via Genova 5 il corpo senza vita e massacrato di Mohamed Ouhmid Ouhmid, clandestino, 33 anni, deceduto a causa di numerose ferite su varie parti del corpo. Dalle prime ricostruzioni dei carabinieri, e' emerso che il marocchino sarebbe stato ucciso per una rapina. Il cadavere dell'uomo e' stato trasferito al II Policlinico per l'esame autoptico. Indagini sono in corso.
fonte: RaiNews24
Etichette: marocco, napoli, omicidio
Pubblicato da AdminK alle 12:04 0 commenti
mercoledì 26 maggio 2010
Brugherio: il TAR annulla l’Ordinanza razzista
E’ notizia di ieri, 25 maggio, che il TAR ha annullato, sospendendone l’efficacia fino a data da definirsi, l’Ordinanza del 10 febbraio 2010, con cui il Sindaco Ronchi intendeva rendere più difficile ottenere la residenza a Brugherio da parte di cittadini stranieri.
Il tribunale ha accolto il ricorso presentato dalla Cgil Monza e Brianza e da Cgil Lombardia, in quanto il Collegio giudicante “ha motivo di dubitare sia che sussistano in concreto i presupposti per l’adozione delle ordinanze sindacali di cui agli articoli 50 e 54 d.lgs. 267/2000 –si legge nell’ordinanza del TAR-, sia che tra le attribuzioni dell’ente locale rientri il potere di regolamentare le materie della immigrazione, della anagrafe, dei rapporti dello Stato con l’Unione Europea, del diritto di asilo e della condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all’Unione Europea”
Quindi viene riconosciuto che questo genere di provvedimenti razzisti che Ronchi e la Lega Nord sono soliti utilizzare, sono atti illegittimi.
Questo non è sicuramente l’unico atto dell’Amministrazione brugherese che meriterebbe di essere annullato da un Giudice, perché ben più di una sono state le Ordinanze o le Deliberazioni la cui applicazione comporta la discriminazione ed il danneggiamento di alcune categorie di persone (ad esempio il Regolamento per i contributi per l’accesso agli asili, che penalizza chi non risiede in città da almeno cinque anni).
Per questo motivo è di fondamentale importanza continuare a denunciare i soprusi che questa Giunta continua a commettere nei confronti dei cittadini.
fonte: Brugherio Futura
lunedì 24 maggio 2010
Permesso di soggiorno a punti: una riflessione
Si segnala la riflessione sviluppata su www.kuda.tk rispetto alla bozza di permesso di soggiorno a punti.
Etichette: governo, legge, permesso di soggiorno
Pubblicato da AdminK alle 17:50 0 commenti
sabato 22 maggio 2010
Bologna: immigrata si cuce le labbra contro rifiuto dell’asilo politico
Si cuce con ago e filo le labbra per protestare contro il rigetto della sua richiesta di asilo politico. E’ accaduto giovedì sera nel Centro di identificazione ed espulsione di Bologna dove l’esasperazione per il rifiuto ricevuto ha portato un’immigrata ad un gesto estremo.
La donna, ha reso noto la direzione del Cie, è stata subito soccorsa e trasportata in ospedale dove è anche stata sottoposta a valutazione psichiatrica. Ma è risultato che la donna è nelle piene capacità di intendere e di volere e quindi non è stata accettata in regime di ricovero. Così è stata ricondotta nel Cie dove è assistita da personale medico e dal servizio di sostegno psicologico interno. La donna chiede di parlare con il magistrato e la sua richiesta è stata sottoposta all’ Ufficio immigrazione di Bologna.
La donna, di origine magrebina sui 30 anni, è sempre con la bocca cucita e rifiuta ogni cura fino a quando non riuscirà a parlare con il magistrato. La cucitura consiste comunque in qualche punto e la donna è in grado di parlare e di bere. Ieri sera l’ immigrata è stata trasportata al pronto soccorso dell’ ospedale sant’Orsola ed è stata visitata dai medici e dal servizio psichiatrico.
Ma, dato che è stata dichiarata capace di intendere e di volere e ha continuato a rifiutare ogni cura, i medici non hanno potuto toglierle il filo dalle labbra, perché si sarebbe trattato di una violazione della sua volontà. Così la donna è stata ricondotta al Cie.
“Tutti sono liberi di protestare – ha detto la direttrice del Cie di Bologna, Annamaria Lombardo – ma stiamo cercando di convincerla a intraprendere altre strade, come ad esempio il ricorso rispetto al rigetto della sua domanda di asilo politico”.
fonte: Blizquotidiano
Etichette: bologna, rifugiati politici
Pubblicato da AdminK alle 14:52 0 commenti
venerdì 21 maggio 2010
Razzismo:blitz Ros per attacchi ebrei Roma e Alemanno
Blitz all'alba dei carabinieri del Ros, con perquisizioni personali e locali, verso membri dell'organizzazione di estrema destra 'Militia'. Quattro gli indagati, di cui uno, e' un ex appartenente a Ordine nuovo. Sono accusati, di apologia del fascismo, diffusione di idee fondate sull'odio razziale ed etnico e violazione della Legge Mancino, con azioni contro la comunita' ebraica romama e il suo presidente Pacifici e il sindaco Alemanno. Nel blitz rinvenuta una divisa dell'esercito israeliano.
fonte: ANSA
Etichette: ebrei, fascisti, roma
Pubblicato da AdminK alle 11:34 0 commenti
Vietato corteo rom a Milano, Scontri e sassaiola. Video e testimonianze dall'interno di Triboniano
Circa duecento persone, tra nomadi e attivisti del Comitato Antirazzista Milanese, hanno preso parte ad accesi scontri, nel tardo pomeriggio di ieri, fuori dal campo rom di via Triboniano, a Milano, dove vivono centinaia di nuclei familiari.
Abitanti rom del campo e attivisti volevano sfilare in corteo fino a Palazzo Marino, dove alle 18 si sarebbe tenuta una riunione pubblica. Quando con un ingente dispiegamento delle forze dell'ordine (centocinquanta uomini) è stato impedito alla manifestazione di muoversi, i dimostranti si sono scatenati: sono state improvvisate barricate, due auto e un furgone sono stati portati fuori dal campo e dati alle fiamme, sono stati lanciati sassi, pietre, bottiglie, bastoni e altri oggetti verso la polizia, che ha risposto con molteplici cariche e utilizzando gas lacrimogeni.
Feriti agenti, militari e dimostranti
Fonti ufficiali riportano un bilancio di diciassette carabinieri e otto agenti di polizia contusi, e tre mezzi delle forze dell'ordine danneggiati. Una persona è stata arrestata dai militari per resistenza a pubblico ufficiale.
Ci sarebbero stati feriti anche tra i manifestanti. Dijana Pavlovic, esponente della Federazione della Sinistra e vicepresidente della federazione Rom e Sinti Insieme, testimone diretta dei fatti, ha denunciato che "una bimba di sette anni è rimasta ferita e probabilmente ha un braccio rotto per una manganellata". Dopo le cariche, secondo Pavlovic, le forze dell'ordine avrebbero spinto i rom a rientrare nel campo e chiuso tutti gli accessi, impedendo di entrare anche agli operatori della Casa della Carità, che svolgono un quotidiano servizio di assistenza in via Triboniano.
In serata la situazione è poi tornata alla tranquillità. Nel campo si erano già registrati disordini venerdì 14, a seguito del tentativo di sgomberare alcuni nuclei familiari. Una nota diffusa dal Comitato Antirazzista Milanese definisce l'azione di ieri delle forze dell'ordine una "rappresaglia" per i fatti della settimana scorsa, a cui sarebbe stata opposta una "resistenza straordinaria". Secondo gli antirazzisti, la manifestazione sarebbe stata regolarmente autorizzata dalla Questura. Per questa domenica alle quindici convoca una "assemblea cittadina" al campo rom.
Ha chiesto lo sgombero del campo il presidente del Consiglio Regionale della Lombardia Davide Boni (Lega Nord): "E' finito il tempo del dialogo con chi conosce solo il linguaggio della violenza".
fonte: RaiNews24
Etichette: milano, polizia, rom
Pubblicato da AdminK alle 11:32 0 commenti
giovedì 20 maggio 2010
Ai Rom un appartamento confiscato alla mafia ma i vicini non li vogliono
Il Comune ha assegnato a una famiglia avente diritto un appartamento confiscato alla mafia.
L’appartamento è ubicato in un palazzo abitato da famiglie della media borghesia che hanno vibratamente protestato contro il provvedimento del Comune, temendo una perdita di valore della loro proprietà in conseguenza dell’ingresso nel condominio dei nuovi inquilini.
In passato, come si è detto, l’appartamento era in potere di soggetti in odore di mafia e per questa ragione è stato sequestrato. È spontaneo chiedere se i condomini di quel palazzo abbiano mai protestato per quell’incomoda presenza.
La famiglia assegnataria è di etnia ROM. I condomini del palazzo respingono l’accusa di razzismo e ritengono di avere buone ragioni per opporsi all’ingresso della famiglia ROM.
Ma al di là di delle motivazioni accampate dai proprietari esiste il dato inconfutabile di un comportamento discriminatorio nei confronti di soggetti considerati non integrabili nella comunità in quanto irrimediabilmente “diversi”. Il principio di uguaglianza è scritto a lettere chiarissime nella Costituzione ed è un principio universalmente riconosciuto.
È doloroso constatare che ancora oggi gli “zingari” - già nel passato sottoposti a spietate persecuzioni come gli ebrei – siano posti ai margini della civile convivenza a causa di pregiudizi e di diffidenze che dovrebbero essere tristi memorie di un tempo ormai per sempre tramontato.
Il Comune deve provvedere a offrire a tutti i nomadi condizioni civili di esistenza. I campi in cui molti di loro sono costretti a vivere sono in scandaloso abbandono, privi di servizi e senza i più elementari presidi igienici. Spesso – come è avvenuto a Roma – si preferisce nascondere la loro presenza ai cittadini con sgomberi forzati che li costringono a cercare rifugi ancora più precari.
Occorre un’azione di informazione e di promozione culturale rivolta a tutta la cittadinanza per sgombrare le menti da pregiudizi e intolleranze di carattere medioevale.
I ROM sono esseri umani e cittadini come chiunque altro e quindi se sono senza casa, se sono iscritti nelle liste comunali e hanno maturato il diritto alla assegnazione devono essere trattati come tutti gli altri assegnatari e non come cittadini di serie Zeta.
fonte: Blogsicilia
martedì 18 maggio 2010
Quattro aggressioni da parte di tifosi dell'Inter contro cittadini del Bangladesh
Una notte, quattro aggressioni, tutte contro uomini provenienti dal Bangladesh. Questi si sono recati dai carabinieri la scorsa sera, per denunciare di essere stati leggermente feriti da alcuni tifosi dell'Inter in due diverse aggressioni.
Infatti la prima è avvenuta verso le 21.05, nell'angolo tra via Lecco e via Gregorio. Mentre camminava, l'uomo di 33 anni si è imbattuto in un gruppetto di 6 giovani, tutti con la maglia dell'Inter. Dopo averlo insultato, lo hanno percorso con una l'asta di una bandiera. L'uomo è stato poi curato presso l'ospedale Santa Rita, per poi essere dimesso.
Alcuni minuti dopo, alle 21.30, la seconda aggressione. Sempre un gruppo di giovani tifosi interisti, questa volta una decina, ha picchiato ben tre cittadini del Bangladesh. La modalità è stata la stessa: insulti e poi percosse con un'asta della bandiera e con una bottiglia. Gli uomini del Bangladesh, aggrediti mentre si trovavano in corso Buenos Aires, hanno rispettivamente 23, 31 e 32 anni.
Uno dei tre è stato medicato al FatebeneFratelli, a causa di alcuni tagli alla mano destra.
La vicinanza tra i luoghi dell'accaduto e la breve distanza temporale tra i due scontri, fanno pensare agli inquirenti che potrebbe essere stato lo stesso gruppo di interisti ad effettuare entrambe le aggressioni.
Fonte: Milano Today
Etichette: bangladesh, calcio, milano, pestaggio
Pubblicato da AdminK alle 09:44 0 commenti
venerdì 14 maggio 2010
Cosa mi fa venire l'orticaria? Quando mi chiedono dell'Albania
Etichette: albania
Pubblicato da AdminK alle 09:01 0 commenti