Secondo una ricerca condotta da Caritas-Migrantes e dall'Agenzia Redattore sociale, l'affermazioni se secondo cui gli immigrati sarebbero portatori di maggiore criminalità è falsa. I dati parlano chiaro: il loro tasso di criminalità è solo leggermente superiore a quello degli italiani (1,3 per cento contro 0.75 per cento) ed è addirittura inferiore se si considerano solo le persone con più di 40 anni.
Dal rapporto si evince inoltre che la condizione di irregolarità è quella che porta a commettere crimini: il 70-80 per cento dei denunciati è infatti irregolare. Ancora si noti che il reato più commesso in assoluto tra gli immigrati (87,2 per cento) è proprio il reato di clandestinità!
Questo va a confermare quanto i dati forniti all'opinione pubblica debbano essere analizzati a un livello più profondo e che le cifre che spesso vengono brandite come prova nei salotti televisivi, in realtà non sono altro che illusioni statistiche. I numeri vanno interpretati!
Oltre al tipo di crimine, bisogna guardare anche la composizione del mondo eterogeneo che si vuole semplificare con la parola "immigrati". E' pacifico che la criminalità aumenta nelle fasce più povere della società, quindi non si dovrebbe confrontare gli immigrati col totale della popolazione italiana, ma con quella fascia di italiani che per condizioni economico-sociali- educative si trovano in situazioni simili. E' la povertà e l' irregolarità a portare al degrado, non la provenienza. Questo, a sua volta d‡ maggior visibilità agli immigrati e li fa percepire come una minaccia, da qui la paura della gente, che a sua volta provoca maggior emarginazione. Un circolo vizioso che in nessuna fase si basa su dati concreti.
fonte: Peacereporter
venerdì 9 ottobre 2009
Immigrazione, un rapporto Caritas prova che l'emergenza criminalità è falsa
Etichette: clandestino, immigrati, legge, stampa, statistiche
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domenica 5 ottobre 2008
El Pais: "Ondata di razzismo in Italia"
Nella giornata della manifestazione nazionale anti-razzismo di Roma, il Pais denuncia l'"ola xenofoba", l'ondata di razzismo che ha investito l'Italia. "Dopo le emergenze governative della spazzatura e dell'immigrazione - scrive il quotidiano spagnolo - emerge un fantasma ancora più inquietante".
"Davanti al silenzio assordante dell'esecutivo i media, l'opposizione, le ong e migliaia di cittadini coincidevano ieri nella diagnosi: il paese vive un''impressionante escalation di razzismo'" scrive il giornale che cita, fra l'altro, la presa di distanza della vicepresidente della Camera Rosy Bindi.
Il Pais fa una rassegna degli ultimi allarmanti episodi, dall'aggressione del cinese 36enne Tong Hong-shen alla fermata dell'autobus di Tor Bella Monaca alla somala che ha denunciato di aver subito maltrattamenti e ingiurie allo scalo di Ciampino, Amina Sheikh Said. E cita i dati del rapporto Raxen (Rete di informazione europea sul razzismo e la xenofobia) che ha contato, soltanto l'anno scorso, 203 casi di xenofobia, di cui 94 con aggressioni fisiche e verbali, e 40 che hanno visto "protagonisti dei politici".
fonte: Il Sole 24 Ore
Etichette: razzismo, spagna, statistiche, xenofobia
Pubblicato da Vivere Cernusco alle 21:55 0 commenti