perchè questo blog?

L'Italia è diventata da anni paese di immigrazione ma da qualche tempo si registra un crescere di fenomeni di razzismo. Dopo la morte di Abdul, ucciso a Milano il 14 settembre 2008, ho deciso che oltre al mio blog personale avrei provato a tenere traccia di tutti quei fenomeni di razzismo che appaiono sulla stampa nazionale. Spero che presto questo blog diventi inutile...


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giovedì 4 novembre 2010

Bergamo, Pdl e Lega litigano per l'assuzione di una donna delle pulizie albanese

L'assunzione part time di una donna delle pulizie all'asilo sta causando problemi tra il Pdl e la Lega Nord bergamaschi. Succede nella cittadina di Romano di Lombardia (Bg), dove i due partiti (che guidano insieme anche il Comune) fanno parte del consiglio di amministrazione della Fondazione Mottini che gestisce la scuola materna. Il problema e' che il presidente Gino Ravelli ha assunto per le pulizie una donna di origini albanesi con funzioni di ausiliaria per 20 ore settimanali. La signora vive in Italia da 18 anni e da tempo svolgeva il servizio, per il quale ora e' stata confermata.

Una decisione che non e' stata gradita dai leghisti, che sostengono di non essere stati informati, anche perche' "prima deve venire la nostra gente, con i tempi che corrono". Ora la questione sara' affrontata in Consiglio di amministrazione, che secondo alcune voci potrebbe a questo punto essere azzerato nelle componenti di nomina del sindaco. Oltre ai politici di maggioranza ne fanno parte anche due parroci.

fonte: Affaritaliani

giovedì 24 giugno 2010

Hai la pelle nera? Resti fuori dal locale

“Scusami mister. Sei arrabbiato? Non volevo rovinare la serata”. La colpa di Masaray Dauda è di avere la pelle nera. Vent’anni, centravanti di peso, un vero marcantonio, gioca nella Pontirolese ed è nipote dell’ex atalantino Conteh. Con gli altri compagni voleva festeggiare l’incredibile salvezza ottenuta nel campionato di Promozione. Invece la serata è andata in modo diverso da come si sarebbero aspettati. “Siamo arrivati all’ingresso del locale Smalto di Curno – racconta il tecnico dei biancogranata Davide Coffetti -, tutti i ragazzi sono entrati, tranne Dauda, che è stato fermato all’ingresso da una signorina”. Non ha abiti adatti alla serata, è stata la giustificazione. Il ragazzo indossava una semplice t shirt. L’allenatore non ha fatto una piega e ha deciso di tornare a casa con il suo giocatore e prestagli una polo. “Ci mancherebbe, è la prima cosa che ho pensato. Gli ho dato una polo Burberry, non una qualsiasi, e siamo tornati a Curno. All’ingresso ci è stato detto che Dauda non poteva ancora entrare. Ho cercato di spiegare con calma la situazione, gli altri giocatori erano già nella discoteca e volevamo festeggiare tutti insieme. Ho capito subito che il motivo di questa resistenza non era la maglietta, ma qualcos’altro. L’assurdo è che facevano entrare me con la Lacoste e non lui con una polo molto più costosa della mia”.
Nonostante le proteste dell’allenatore, sempre comunque garbate, il buttafuori all’ingresso ha deciso di non farli passare. “Ci è stato detto che ormai era troppo tardi, non poteva entrare più nessuno. Irritati, ce ne siamo andati tutti da un’altra parte”. Prima però il tecnico ha voluto verificare che effettivamente nella discoteca non entrasse più nessuno. “Avevo l’auto proprio fuori dal locale. Ci siamo messi in macchina e quando stavamo per andarcene abbiamo visto che il buttafuori lasciava passare tranquillamente tutti, senza fare storie. Non importava cosa avessero addosso: camicia, maglietta. Siamo rimasti senza parole”. Al ritorno Masaray ha voluto scusarsi con l’allenatore. “Aveva i lacrimoni agli occhi. Mi ha chiesto se ero arrabbiato con lui. L’ho tranquillizzato. Provavo solo rabbia e delusione per quello che era successo”.

fonte: Bergamonews via Marcello Saponaro

giovedì 13 maggio 2010

TENTO'DI UCCIDERE ALBANESE, LATITANTE ARRESTATO A BERGAMO

I carabinieri della stazione di Gandino, in provincia di Bergamo, hanno arrestato Livio Panizzi, il manovale trentenne di Genova, latitante dall'ottobre del 2009 dopo essere stato condannato in primo grado a dieci anni di reclusione per avere tentato di uccidere a sprangate il ventenne albanese Steven Melquiza, un'aggressione che per il pm Vittorio Ranieri Miniati e per il giudice Annalisa Giacalone che lo condanno' era stata senza dubbio di matrice razziale. Panizzi, secondo quanto appreso, si trovava all'interno dell'abitazione di alcuni conoscenti che gli davano ospitalita'. I carabinieri, appreso della sua presenza, hanno simulato una perdita di gas e sono entrati nell'abitazione e arrestato il latitante.
Secondo l'indagine svolta dai carabinieri e coordinata del pm Miniati, Panizzi per mesi aveva minacciato la vittima invitandola tornare in Albania. I due si erano conosciuti nell'oratorio della chiesa di Varazze. Piu' volte Livio Panizzi avrebbe insultato l'albanese, "reo" anche di essere fidanzato con una delle piu' ambite ragazzine del gruppo, un'taliana del posto. La sera del 22 ottobre del 2008 Panizzi incontro' il diciottenne presso la stazione di Cogoleto. La vittima si trovava con due amici. Tra i tre era scoppiata una rissa. I tre ragazzi, tutti albanesi, avevano avuto la peggio. Panizzi aveva estratto dalla sua auto una chiave inglese regolabile e aveva colpito al capo il giovane rivale, riducendolo in fin di vita.
Nelle ore successive il ragazzo era stato operato e da allora e' piombato in uno stato catatonico.

fonte: AGI NEWS

domenica 14 febbraio 2010

« A Palazzago [Bg] un «bonus bebé» anti-immigrati

Un bonus di 258 euro per i nuovi nati. E’ l’ennesima iniziativa razzista presa da un altro comune a maggioranza leghista. Si tratta di Palazzago, in provincia di Bergamo, dove è scoppiata la polemica sul regolamento che assegna un contributo per i nuovi nati e per i minori adottati, escudendo i figli di genitori che non hanno la cittadinanza italiana.

I requisiti per ricevere l’assegno prevedono infatti la residenza del neonato nel Comune, la cittadinanza italiana di almeno un genitore [o la presentazione di formale richiesta di cittadinanza] e la residenza nel Comune da almeno un anno di almeno un genitore al momento della nascita.

«Il regolamento è illegale perché fortemente discriminatorio» denuncia oggi su L’Eco di Bergamo il consigliere di minoranza Roberto Pogna, della lista civica «Per Palazzago». La battaglia è portata avanti anche dalla Cgil e dall'Associazione studi giuridici sull’immigrazione [Asgi], che per un caso analogo hanno già portato il Comune di Brescia in tribunale, costringendolo alla marcia indietro.

fonte: Clandestino

martedì 12 gennaio 2010

Nel Bergamasco aiuti a disoccupati, solo se italiani

Un aiuto economico dal Comune a chi ha perso il lavoro a causa della crisi economica. Purché viva in paese da anni e sia italiano. L'iniziativa, che esclude dal sostegno pubblico i cittadini stranieri, arriva da Villa d'Ogna, un piccolo centro alle porte del capoluogo orobico a maggioranza leghista.

L'amministrazione comunale ha messo a disposizione un fondo di seimila euro, al quale potranno accedere coloro che risiedono in paese da almeno cinque anni, con famiglia monoreddito, due figli a carico e con un reddito non superiore ai settemila euro. Stranieri esclusi. Quest'ultima clausola rischia ora di scatenare la bagarre, com'era già successo in passato a Brignano Gera d'Adda e Alzano Lombardo, per altre iniziative simili. Il sindaco di Villa d'Ogna, Angelo Bosatelli, non vuole però sentir parlare di discriminazioni razziali: "La cifra a disposizione non è altissima, siamo un piccolo Comune - ha dichiarato al quotidiano L'Eco di Bergamo -. Non escludo modifiche in futuro, ma per ora sì, abbiamo posto alcuni paletti. Indicare la cittadinanza italiana vuole essere semplicemente un modo per aiutare in modo più diretto le famiglie storiche di Villa d'Ogna". I richiedenti dovranno dimostrare di aver perso il posto di lavoro per la chiusura dell'azienda o di essere in cassa integrazione a zero ore almeno da tre mesi. Il contributo del Comune sarà di 300 euro al mese per quattro mensilità, con un'aggiunta di 200 euro mensili per i nuclei con figli disabili o con genitori a carico in strutture residenziali.

fonte: ANSA, via Ciwati

martedì 22 dicembre 2009

"Parcheggi gratis per le famiglie esclusi stranieri e coppie di fatto"

Come si fa a cacciare gli immigrati dal centro del paese? L’idea della giunta leghista di Alzano Lombardo, nella Bergamasca, è semplice e molto pratica: impedendogli di parcheggiare. Le strade sono strette e piazzare l’auto è un’impresa. Ora il Comune costruirà dei box, ma solo per "cittadini italiani". Se poi i vigili del sindaco Roberto Anelli saranno implacabili e termineranno l'opera a suon di multe (etniche), il disegno sarà completato.

Il centro di Alzano non è affatto un paradiso: molte case sono fatiscenti e la zona si sta spopolando (ma non di immigrati, arrivati al 14 per cento). Come rimedio al degrado, gli amministratori vogliono ora convincere le giovani coppie a stabilirsi lì con un pacchetto di sgravi fiscali e contributi a fondo perduto. Ciliegina sulla torta, il parcheggio auto riservato. E se poi ne approfittano gli immigrati?, è stato a lungo il tormento dell’amministrazione leghista. La soluzione è stata trovata mettendo in coda al provvedimento una clausola verde padania: "solo per i cittadini italiani".

L’opposizione ha protestato, chiedendo di adeguarsi al modello seguito nell’assegnazione dei contributi a chi ha perso il lavoro. E cioè uno sbarramento per chi abbia meno di 5 anni di residenza nel territorio, immigrato o autoctono. Niente da fare: Lega e Pdl hanno votato compatti e la "clausola verde" è passata. Ad Alzano Lombardo si celebra ogni estate la più antica e gloriosa festa leghista, la "Berghem Fest", che ormai è giunta al ventesimo anno e ospita sempre i massimi leader del partito.

fonte: Repubblica

venerdì 4 dicembre 2009

Razzisti senza vergogna

Bregnano è un piovoso paesino della provincia di Como, se si vuole consultare la cartografia ufficiale. Ma è anche un Comune della "locale" di Cermenate, secondo i territori con cui la 'ndrangheta ha suddiviso la Lombardia. Ed è stato perfino un avamposto segreto dei mafiosi di Totò Riina nel traffico di armi e soldi con la Svizzera. Però se leggi il programma della nuova giunta di centrodestra eletta sei mesi fa, il pericolo da combattere va sotto il titolo di "Immigrazione, sicurezza e ordine pubblico". Non un solo accenno alla piaga criminale che ha reso gli italiani famosi nel mondo. Anche perché il piano sicurezza di Bregnano non è stato pensato e scritto a Bregnano: è un banalissimo copia-incolla, paro paro, del "Programma elettorale per i Comuni 2009" sotto il simbolo "Lega Nord - Bossi", stampato e distribuito dal comitato centrale del senatur. Lui le pensa e i suoi amministratori in camicia verde le devono mettere in pratica. Sarà per questo che il neo sindaco di Bregnano, Evelina Arabella Grassi, bionda leghista di 35 anni, professione contabile, alla domanda de "L'espresso" «Qual è la chiave del suo successo elettorale? », candidamente risponde: «Sinceramente non lo so».

Ci sarebbe da ridere se non stessimo precipitando dalla xenofobia al vero razzismo. L'importante è sfruttare ogni occasione per dividere, aprire ghetti mentali e alimentare il sacro fuoco del consenso. La Svizzera boccia i minareti? Facciamolo pure noi. Anche se nessuno si è mai lamentato dell'unico, piccolo, minareto costruito al Nord, all'ingresso di Milano 2, il quartiere che rese famoso l'impresario edile Silvio Berlusconi. Il Tricolore? Mettiamoci in mezzo una croce, come vorrebbe il sottosegretario leghista, Roberto Castelli. Anche se a Venezia il suo principale, Umberto Bossi, aveva annunciato pubblicamente che con la bandiera degli italiani ci si sarebbe pulito il culo. Il risultato è un'Italia sempre più spinta verso l'apartheid e sempre meno disposta a investire sui suoi nuovi cittadini.

Grazie soprattutto a questa generazione di sindaci e assessori che con la superbenedizione del ministro dell'Interno, Roberto Maroni, e l'approvazione di milioni di elettori, stanno smascherando il volto della tolleranza zero. Contro le infiltrazioni di mafia e camorra? Ma no, il programma clone dei leghisti non ne parla. Altrimenti Bossi e Maroni dovrebbero spiegare ai loro elettori che ci fanno al governo dalla parte di un viceministro sotto inchiesta per camorra, come Nicola Cosentino, e nella stessa coalizione di un senatore condannato in primo grado per reati di mafia, come Marcello Dell'Utri. Più facile prendersela con gli immigrati. Non votano, non hanno partiti, non hanno sindacati, nemmeno controllano i programmi tv e al massimo possono essere espulsi.

Così perfino il mansueto Comune di Bregnano sta dando filo da torcere a una residente che dopo essere stata convocata in municipio per l'assegnazione di un monolocale, se l'è visto sfilare legalmente sotto il naso. L'interessata, 47 anni, vedova, operaia in un'impresa di pulizie a meno di 500 euro al mese, è cittadina italiana. Ma è nata in Marocco, ha un nome arabo e il suo accento non apre le vocali come fanno gli abitanti nati in questi paesi al confine tra la Brianza milanese e comasca. Per non parlare di Coccaglio, provincia di Brescia, dove la prima uscita pubblica del neo assessore alla sicurezza, Claudio Abiendi, avrebbe dovuto coprire di vergogna l'Italia intera. Perché chiamare "White Christmas" un'operazione di polizia municipale significa attribuire connotati religiosi e di colore all'applicazione della legge. E la legge, in uno Stato laico, non ha colore né religione. Invece? Invece il ministro Maroni ha approvato di persona.

segue su L'Espresso

domenica 29 novembre 2009

Giovane prostituta incinta muore nell'auto in fiamme, i clienti fuggono

Una giovane prostituta della Sierra Leone, Vivian Alke, 26 anni, incinta di 4 mesi, è morta in un incidente stradale, sbalzata fuori dalla vettura sulla quale si trovava con due clienti, che sono scappati a piedi senza prestarle soccorso. È successo nella tarda serata di sabato lungo la strada provinciale Francesca, non lontano da Pontirolo (Bergamo). La dinamica dello schianto non è ancora chiara. La donna era stata vista dalle colleghe salire sull'auto, una Volkswagen Golf, con due uomini a bordo. Poco dopo lo schianto, nei pressi di un distributore di benzina. La vettura si sarebbe capottata più volte fino a sbattere contro un palo della luce. La prostituta sarebbe stata sbalzata fuori e i due uomini sono riusciti a scappare prima che l'auto prendesse fuoco.

I SOCCORSI - Quando i soccorritori sono arrivati, la giovane, in Italia senza permesso di soggiorno e senza una fissa dimora, respirava ancora ed è stata trasportata al Policlinico di Zingonia, ma a nulla sono serviti i tentativi di salvarla. Dalle indagini dei carabinieri finora è emerso che la vettura era stata rubata a Treviglio (Bergamo) il 9 settembre scorso. Gli inquirenti stanno dando ora la caccia agli occupanti della Golf.

fonte: Corriere della Sera

mercoledì 18 novembre 2009

Aiuto alla famiglia di un immigrato: la Lega protesta col Comune

Una spesa di 500 euro, per aiutare la famiglia di un immigrato morto all’improvviso per far rientrare la salma nel paese d’origine. Una scelta che non è piaciuta, quella del Comune di Cortenuova, al gruppo consigliare della Lega Nord, che ha protestato con forza, distribuendo in paese un volantino, in ogni cassetta della posta. La vicenda risale all’estate scorsa, ma la Lega ha protestato, solo negli ultimi giorni, dopo aver fatto il punto della situazione sulle spese del Comune (apri e scarica il volantino leghista, riprodotto nella foto a fianco).
Ad agosto un cittadino nigeriano, che per anni aveva vissuto a Cortenuova, è morto all’improvviso, a causa di un infarto. Da pochi mesi si era trasferito da Cortenuova a Cortenuova sopra, frazione di Martinengo: uno spostamento di un paio di chilometri, ma da un Comune ad un altro.
“Quel nostro caro concittadino è scomparso all’improvviso – racconta il sindaco Gianmario Gatta - per anni aveva vissuto a Cortenuova, da artigiano aveva lavorato anche per il Comune, suo figlio era, e forse è ancora, nella squadra di calcio del paese. Quando il padre è scomparso la famiglia, quasi spontaneamente, è venuta a rivolgersi a noi, perché riconosceva ancora nel Comune di Cortenuova il suo Comune. Non abbiamo avuto problemi a erogare 500 euro per il rimpatrio della salma, riconoscendo il “ruolo avuto nella comunità di Cortenuova da quel cittadino, anche se non più residente”.
“Inoltre - prosegue il primo cittadino - essendo la situazione della famiglia molto difficile economicamente, con un mutuo da pagare che solo la persona scomparsa riusciva a coprire, ci è stato chiesto cortesemente se poteva concedere per una sera l’utilizzo di una sala comunale, dove la famiglia, i parenti e i conoscenti avrebbero avviato una sottoscrizione per garantire finanziariamente le spese funebri, e un po’ di tranquillità alla famiglia. L’abbiamo fatto, dando l’aula consiliare per un’oretta, d’estate. Tutto qua”.
Per la Lega una scelta “assurda”: “Dico che secondo me la scelta del Comune è fuori dal comune – commenta il consigliere comunale del Carroccio Giorgio Rizzi (nella foto) -. Voglio inoltre sottolineare che hanno protestato tutte le minoranze, la Lega, il Pdl e la lista civica Cortenuova da vivere. La persona morta non era più residente a Cortenuova, e forse doveva occuparsene il Comune di Martinengo (dove da giugno governa la Lega Nord, ndr). Poi, sinceramente, che si presti la sala consigliare per far partire una sottoscrizione di valenza solo privata davvero facciamo fatica a capirlo. Per questo motivo abbiamo distribuito un volantino in cui denunciamo il contributo di 500 euro e la trasformazione della sala comunale quasi in luogo di preghiera”.

fonte: Bergamonews via Marcello Saponaro

venerdì 23 ottobre 2009

Leghisti indagati per la baruffa con gli immigrati

Sarebbero tre tesserati della Lega Nord, tra cui un coordinatore del Movimento Giovani Padani, i protagonisti della lite con dei camerieri albanesi accaduta a Venezia durante la festa dei popoli padani. I tre, tutti della bergamasca, sono indagati assieme a una quarta persona che dovrebbe essere un semplice simpatizzante leghista. I fatti risalgono allo scorso 13 settembre, quando scoppiò un litigio tra alcuni partecipanti alla manifestazione della Lega e i camerieri di un ristorante veneziano, degli immigrati. L'alterco, pare innescato da un giovane che aveva alzato il gomito, si risolse con qualche pugno e dei tavoli rovesciati per terra: un episodio di poco conto, ma gli uomini della Digos di Venezia e di Bergamo si sono lanciati nelle indagini con uno zelo che, da parte delle forze dell'ordine italiane, spesso manca quando si tratta d'indagare su altri fatti criminosi, i cui colpevoli ben raramente vengono assicurati alla giustizia. I poliziotti, dopo aver esaminato con pazienza certosina migliaia di fotogrammi tv e delle telecamere di sicurezza oltre a un numero colossale di foto della manifestazione leghista, sono risaliti alle persone che avrebbero preso parte alla baruffa. Siccome a prendere le botte furono degli immigrati, pare che nei confronti dei padani possa scattare anche la denuncia per razzismo. Cristian Invernizzi, segretario provinciale leghista bergamasco, ha già precisato che se gli indagati risulteranno iscritti verranno sospesi dal movimento in via cautelativa.

fonte: Il Padano

lunedì 31 agosto 2009

Bergamo, immigrata marocchina si suicida "Era disperata. Non riusciva a regolarizzarsi"

Si è uccisa perché era clandestina e non riusciva a regolarizzarsi, e per questo era caduta in depressione. Il corpo senza vita di F.A., 27 anni, marocchina, è stato ripescato ieri sera dal fiume Brembo a Ponte San Pietro. La donna, notata da alcuni passanti, era sotto il ponte del centro storico, è stato riportato a riva alle 21 circa.

E' stato il fratello Mohamed stamattina a presentarsi ai carabinieri per denunciare la scomparsa della sorella, uscita di casa ieri alle 14. L'uomo, che invece è regolare (come anche i genitori) e vive proprio a Ponte San Pietro, ha raccontato che F. era disperata: era irregolare in Italia, aveva tentato in tutti i modi di regolarizzare la sua posizione ed era terrorizzata dalla scadenza di domani, giorno in cui la clandestinità diventa reato. E questo l'avrebbe portata a uccidersi.

Ma gli inquirenti del posto sono scettici: la ragazza, infatti, era in Italia da cinque anni e viveva presso la famiglia. Si pensa quindi che il suicidio sia legato solo a problemi psichici.

fonte: Repubblica

giovedì 23 luglio 2009

Episodi di razzismo a Sesto san Giovanni e Bergano

A Sesto San Giovanni, le famiglie Rom recentemente sgomberate dai loro insediamenti di fortuna, sono oggetto di insulti razziali, minacce e violenze quotidiane da parte della cittadinanza, mentre le autorità le braccano in ogni angolo della città per allontanarle da qualsiasi possibile riparo e impedendo loro di costruire baracche in cui abitare temporaneamente.

A Bergamo, secondo quanto riferiscono alcuni testimoni, giovani italiani con simpatie neonaziste percorrono la città con l'intento di provocare coetanei stranieri. Di fronte alla minima reazione le “ronde” accusano di violenza le loro vittime designate, denunciandole in alcuni casi alle forze dell'ordine. “Qui non li vogliamo,” ha detto un ragazzo di soli 17 anni, “ e se non facciamo niente, presto la città sarà in mano ai negri, marocchini e zingari”.

fonte: EveryOne

venerdì 15 maggio 2009

Non sa l'italiano, sindaco nega cittadinanza

Dall’Ansa

Un immigrato egiziano non sa leggere l’italiano e il sindaco leghista di Caravaggio (Bergamo) non gli concede la cittadinanza.

La questione è questa. Lui è egiziano, sposato con un’italiana, ha i requisiti per la cittadinanza, ma non è in grado di leggere il giuramento sulla costituzione. Il sindaco lo rimanda a settembre.

Questo significa che tipo un analfabeta straniero non potrà mai prendere la cittadinanza italiana? Sarebbe comunque interessante, come dice anche l’ottimo Alessandro Gilioli, fare un giro tra le valli del bergamasco, fare leggere il medesimo giuramento ad un tot di persone locali e vedere cosa ne viene fuori.

fonte: disma.biz

venerdì 1 maggio 2009

Lega Nord: "Nei pronto soccorso occorre separare gli italiani dagli immigrati"

Il centrodestra ha scelto per la candidatura alla Presidenza della Provincia un signore che dice:

“io vorrei anche annunciarvi che sto anche discutendo con il responsabile dell’ospedale di Treviglio Caravaggio (qui in Provincia di Bergamo) stiamo per predisporre un canale preferenziale al pronto soccorso per i nostri anziani. Per fare in modo che non restino indietro e che magari stiano male al pronto soccorso perchè i medici per questa paura di non denunciare e per questa febbre di curare i clandestini magari si dimentichino di curare i nostri anziani. Quindi noi stiamo predisponendo questo e credo che all’interno della Provincia di Bergamo ma in tante provincie dove la Lega ha il governo del territorio e dove probabilmente l’avrà come a Brescia con l’amico Molgora credo che spingeremo, pur non essendo una competenza della provincia, spingeremo i nostri direttori degli ospedali a creare questo canale preferenziale per fare in modo che si ricordi che c’è anche la nostra legge oltre che i clandestini”.
Il direttore dell’Ospedale conferma solo in parte e dice che non farà distinzioni di nazionalità:
"Ne abbiamo discusso, ma questo ancora non rientrerà nella prassi”
La fraseologia da gerarca del candidato Presidente dei “moderati” bergamaschi non trova quindi riscontro, per il momento, neppure nel direttore dell’Ospedale di nomina leghista, quello di Treviglio.

fonte: Marcello Saponaro e Daniele Sensi

martedì 16 dicembre 2008

Bergamo, uccide a coltellate vicino di casa: arrestato

Ha ucciso il suo vicino di casa con diverse coltellate, poi ha tentato la fuga ma per lui sono scattate le manette. A finire in carcere, arrestato dagli uomini del commissariato di Treviglio (Bergamo), e' stato Luigi G. di 27 anni. Stamane, erano le 7;45, il ragazzo e' andato dal suo vicino di casa Abdelghani Khadda, un marocchino di 31 anni regolare in Italia.

Tra i due probabilmente e' nata una lite per motivi ancora da chiarire poi l'italiano lo ha accoltellato piu' volte uccidendolo. L'episodio e' avvenuto in via Locatelli a Brignano Gera d'Adda, in provincia di Bergamo. Inutile la fuga del presunto assassino: il 27enne e' stato bloccato non lontano da casa e per lui sono scattate le manette con l'accusa di omicidio.

fonte: ADN Kronos

mercoledì 12 novembre 2008

Immigrato fatto spogliare su un bus a Bergamo

L'episodio in questione è avvenuto intorno all'una su un bus che trasporta soprattutto studenti dalla città a Seriate. Da quanto descritto da un paio di ragazze a bordo, un giovane immigrato è stato accusato del furto del cellulare a una viaggiatrice. Sul pullman è quindi salito un controllore che, dopo aver ascoltato l'autista e la vittima del furto, si è rivolto al ragazzo straniero e, con toni piuttosto minacciosi, gli ha intimato di spogliarsi per verificare se aveva addosso il telefonino rubato. Il giovane immigrato è stato dunque costretto, peraltro tra le proteste di alcuni viaggiatori, a denudarsi, mostrando così di non avere alcun cellulare con sé. Fatto che non pare abbia rassicurato il controllore, il quale sembra si sia fatto dare il portafoglio dal ragazzo e ne abbia tolto alcune banconote per consegnarle alla giovane derubata.
Una delle passeggere del bus ieri si è rivolta all'Atb Point per presentare formale reclamo, mentre il ragazzo straniero sembra essersi volatilizzato senza sporgere denuncia.
"Non voglio fare commenti fino a quando non sapremo la verità - spiega Scarfone dell'Atb - ma gli accertamenti sono in corso. Vogliamo ascoltare il controllore e l'autista, poi faremo le opportune verifiche. Solo dopo potrò esprimermi in merito".
Nel fratempo anche il primo cittadino di Bergamo, Roberto Bruni, si è interessato alla vicenda invitando a "un accertamento rapido e rigoroso sull'eventuale comportamento vessatorio tenuto dal controllore dell'Atb nei confronti di un cittadino immigrato".

fonte: BergamoNews