Al termine di una lite ha versato una tanica di benzina addosso a un cittadino marocchino ma per fortuna e' stato bloccato prima che potesse appiccare il fuoco. E' accaduto questa mattina a Firenze, di fronte all'albergo popolare. Protagonista un trentottenne italiano che e' stato bloccato proprio dai dipendenti della struttura.
''Un fatto grave e inaccettabile'', ha commentato il prefetto Andrea De Martino, ''un gesto inconsulto di inaudita brutalità, ingiustificabile, che auspico venga punito con severità, estraneo alla vita della comunità fiorentina che ha ancora una volta ha mostrato grande maturità e senso di responsabilità', come e' avvenuto stamani - ha aggiunto De Martino - quando i presenti hanno bloccato l'aggressore, impedendo cosi' che il fatto degenerasse, e hanno poi chiamato i carabinieri. Non ci si fa giustizia da se'. A proteggere la comunità e a far rispettare le regole - ha concluso il prefetto - ci sono le forze di polizia''.
fonte: ASCA
nb: il marocchino era colpevole di aver dato da mangiare a dei piccioni
lunedì 11 gennaio 2010
FIRENZE: DOPO LITIGIO VERSA BENZINA SU MAROCCHINO, FERMATO DA PASSANTI
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mercoledì 29 luglio 2009
Fondi, bomba sul davanzale in casa di coppia romena
Una bomba è stata trovata poco dopo le dieci sul davanzale della finestra di una villetta nel centro storico di Fondi, in provincia di Latina.
L'ordigno, realizzato artigianalmente usando un barattolo di patatine, è stato scoperto dagli affittuari dell'abitazione, una coppia di romeni che proprio ieri si era trasferita nel sud pontino e che ora è sotto schoc.
La bomba è stata trasportata in un luogo di sicurezza dagli artificieri. Sul caso stanno indagando polizia e carabinieri.
fonte: Repubblica
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Nuova aggressione razzista al Pigneto
Una vetrina in frantumi del negozio bengalese al Pigneto e un gruppo di adolescenti che forse, colpevole il caldo o l’estate che spesso riempie le giornate di noia, hanno deciso con caschi e una sedia trovata in loco di dare una lezione al quel bengalese che proprio non ci stava a farsi sottomettere da quei ragazzini.
Nabir ha tutto il suo mondo in quel negozio: con i guadagni ci mantiene la madre anziana e i fratelli piccoli rimasti in Bangladesh. Non riesce a capire perché questi ragazzini che già in passato hanno dato fastidio alla numerosa comunità cinese del quartiere, adesso ce l’hanno proprio con il suo negozio. Ha paura delle ritorsioni ma è sicuro di aver ragione: ecco perché in questo momento si trova al comando più vicino per esporre una denuncia verso ignoti.
Sa di non aver fatto nulla di male e sa che un gesto di rabbia nei loro confronti potrebbe rovinarlo: probabilmente sono minorenni. Ecco perché ha voluto rimettere tutto nelle mani della giustizia. Ma adesso il compito è anche nostro: questi ragazzi sono i nostri fratelli, cugini, figli, amici e vicini di casa. Diamo una mano a Nabir e cerchiamo di far capire a questi ragazzi che il razzismo non ha mai portato a nulla.
fonte: Abitare a Roma
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lunedì 27 aprile 2009
Albenga, rissa tra marocchini e italiani che poi danno fuoco alla casa dei rivali
Ci poteva scappare il morto. Per vendetta, dopo una rissa, un gruppo di italiani ha dato fuoco la notte scorsa nel centro storico di Albenga (Savona) ad una casa abitata da immigrati marocchini. Uno di questi, sorpreso nel sonno, è rimasto gravemente intossicato dal fumo ed è stato salvato dai vigili del fuoco. È stato ricoverato con riserva di prognosi a Genova. I carabinieri hanno fermato otto persone, coinvolte nella rissa. Quattro, tra italiani e nordafricani, hanno riportato ferite da taglio e sono state medicate in ospedale.
LA VICENDA - Secondo i primi accertamenti, la zuffa è scoppiata intorno all'una di notte dopo che un gruppo di italiani aveva orinato nei vasi di fiori di un palazzo abitato da immigrati. Gli inquilini, tutti marocchini regolari, hanno protestato: è cominciata così una discussione sfociata ben presto in rissa. Quattro, tra italiani e nordafricani, colpiti da fendenti forse sferrati con cocci di bottiglie o coltelli, sono finiti all'ospedale. Poi, secondo quanto ricostruito sinora dai carabinieri della compagnia di Albenga, un gruppo di amici degli italiani sono tornati nel centro storico con una tanica di benzina, appiccando il fuoco nell'appartamento al primo piano dell'immobile abitato dai marocchini.
fonte: il Corriere della Sera
mercoledì 18 febbraio 2009
Bottiglie incendiarie lanciate a Latina
Due bottiglie incendiarie sono state lanciate da ignoti a bordo di un ciclomotore a Latina contro alcuni rifugi di fortuna utilizzati da persone provenienti dall'Europa dell'est nei pressi di via Pionieri della Bonifica. Le due bottiglie incendiarie, lanciate da un ponte, si sono infrante sul prato limitrofo alle baracche, estinguendosi rapidamente e senza procurare danni a cose o persone.
Immediatamente sono scattate le indagini da parte degli uomini della Questura di Latina che hanno consentito di stabilire, spiegano gli investigatori, l'intento verosimilmente dimostrativo del gesto in considerazione del fatto che, dal probabile luogo del lancio delle bottiglie sarebbe stato molto difficile raggiungere le baracche dove stavano dormendo gli stranieri. Gli agenti durante la notte hanno effettuato alcune perquisizioni domiciliari nel capoluogo che non hanno fornito riscontri positivi utili ad individuare gli autori del gesto.
fonte: ADUC
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giovedì 5 febbraio 2009
Bologna: molotov contro un negozio gestito da un egiziano
Due settimane fa svastiche e frasi razziste sulla serranda, la scorsa notte una molotov lanciata da una finestra dentro il bagno. E' finito di nuovo nel mirino il bar 'Toni' di via Baldini, alla periferia di Bologna, gestito da poco piu' di un mese da un egiziano di 52 anni. Una bottiglia in plastica da un litro, riempita probabilmente di benzina o gasolio, e' stata lanciata nel bagno attraverso una finestra lasciata semiaperta: ha preso fuoco e annerito le pareti interne del locale e il muro esterno dell'edificio. Indaga la polizia.
fonte: Ansa
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domenica 1 febbraio 2009
IMMIGRATO INDIANO AGGREDITO E BRUCIATO NELLA STAZIONE DI NETTUNO
Sempre a Roma: L'uomo che questa notte era l'unico a dormire all'interno dello scalo ferroviario è stato prima picchiato e poi dato alle fiamme
giovedì 29 gennaio 2009
Guidonia, bomba carta contro un negozio romeno
Bomba carta contro una macelleria gestita da un cittadino romeno a Villalba di Guidonia (Roma). L'esplosione ha divelto la serranda del negozio, in via Toscani, e ha mandato in frantumi l'intera vetrina. L'attentato incendiario è avvenuto poco prima della mezzanotte.
fonte: il Corriere della Sera
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domenica 18 gennaio 2009
Lavanderia cingalese incendiata a Como
Ora che altre notizie hanno preso la prima pagina torno sull’attenato razzista che ha distrutto la lavanderia (non ancora aperta) di una famglia cingalese. Ci torno perchè è sintomatico del clima che si vive oggi in Italia. L’odio razziale è sempre più diffuso ed anche qui nella tranquilla Como cominciamo ad averne le avvisaglie. C’è da preoccuparsi? Si, assolutamente si. Non tanto per l’attentato in sè stesso ma per il clima d’odio che ormai serpeggia da nord a sud nel nostro Paese.
Più o meno un anno e mezzo fa nella sostanziale indifferenza della società civile lombarda un assessore regionale leghista disse che gli omosessuali andavano messi alla garrota; a parte i diretti interessati quasi nessuno protestò. La storia però come si sa si ripete ed ecco che pochi giorni or sono un consigliere regionale anch’esso leghista, Stefano Galli, si dichiara contrario all’esclusione dell’omosessualità dalle malattie mentali. Fra i due episodi però c’è una piccola differenza, all’epoca del primo episodio al governo c’era Prodi e l’assessore si scusò, oggi al governo ci sono Berlusconi e la Lega e a quanto mi risulta Stefano Galli non si è ancora scusato.
fonte: Como
giovedì 23 ottobre 2008
Ancora razzismo: prima le minacce poi gli attentati
Solidarietà ai migranti i cui negozi sono stati bruciati ieri a Bologna. Dopo i volantini di minaccia, i razzisti bolognesi mostrano di voler aprire un’infame guerra allo “straniero”. Crediamo che ciò non riguardi solo gli immigrati, ma tutti noi. È compito di noi tutti respingere ogni giorno la violenza crescente contro i “diversi”, gli “indisciplinati”, gli “indecorosi”, una violenza promossa dalle retoriche sulla “sicurezza” e praticata sia dalle istituzioni che da privati “cittadini”, con atti sempre più vergognosi. Fuori i razzisti dalla storia!
fonte: assemblea antifascita bologna
e fonte: zic
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