perchè questo blog?

L'Italia è diventata da anni paese di immigrazione ma da qualche tempo si registra un crescere di fenomeni di razzismo. Dopo la morte di Abdul, ucciso a Milano il 14 settembre 2008, ho deciso che oltre al mio blog personale avrei provato a tenere traccia di tutti quei fenomeni di razzismo che appaiono sulla stampa nazionale. Spero che presto questo blog diventi inutile...


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venerdì 8 aprile 2011

Razzismo, a Como sputi e insulti su una cestista di colore del Sesto

Sputi, insulti, cori razzisti rivolti all'indirizzo di una giocatrice italiana di origine nigeriane. L'episodio ieri sera nel corso di Comense-Geas Sesto San Giovanni, gara di cartello per la serie A femminile di basket. Durante l'incontro un gruppo di tifosi della squadra locale ha preso di mira Abiola Wabara, 29enne ragazza di colore che indossa anche la maglia azzurra. Ogni volta che il pallone era nelle sue mani, dagli spalti arrivavano fischi ululati. Più volte il presidente della Geas, Mario Mazzoleni, ha chiesto all'arbitro di sospendere la partita, come è previsto dal regolamento, ma la gara è proseguita fino al termine.

Alla fine del match, quando le squadre stavano tornando negli spogliatoi, il gruppo di tifosi ha avvicinato l'ala cbersagliandola con una raffica di sputi. Solo grazie all'intervento dei dirigenti delle due squadre la situazione non è sfociata in qualcosa di peggio. “Sono dispiaciuta per quanto accaduto, ma sono una sportiva e penso a giocare. Quanto è successo appartiene già al passato”, si limita a dire Wabara. “E' un peccato che una bella partita sia rovinata dalla presenza di gente così becera, che con lo sport non c'entra nulla. La partita andava sospesa. Non farlo è stato un errore”, ribadisce il presidente della squadra milanese.

fonte: Repubblica

venerdì 20 novembre 2009

Sgomberato un campo rom a Sesto san Giovanni (Mi)

Ieri a pochi chilometri di distanza si sono consumate due tragedie specuilari:
- via Rubattino, Milano. De Corato (che ha fatto assegnare l'Ambrogino d'oro ai poliziotti ATM antiimmigrati) ha deciso lo sgombero del campo rom. Senza alcun preavviso e senza ascoltare le richieste di genitori, insegnanti, associazioni, il Comune ha sgomberato il campo rom che sorgeva nell'ex area Enel di via Rubattino e che ospitava quasi trecento persone, tra cui 50 minori. Per tutta la giornata donne e bambini sono stati lasciati sotto la pioggia ad osservare le loro baracche distrutte dalle ruspe. Il Comune non ha pensato a nessuna soluzione alternativa per loro, nonostante il campo fosse abitato da persone che erano inserite in percorsi di integrazione sia scolastica che lavorativa, nonostante nei giorni scorsi ci fosse stata una manifestazione contro lo sgombero. L'amministrazione è di destra e PD e PRC lamentano i modi.
- via Luini, Sesto san Giovanni. Il capogruppo PDL in comune denuncia che è stato sgomberato un campo rom e accusa l'Amministrazione di centrosinistra di «nulla aver fatto per tutelare quei cinque o sei bimbi che vivono in condizioni inumane».

Morale. Che tu sia di destra o di sinistra, l'importante è dare l'impressione di fare il duro con i deboli se governi, o di essere il difensore degli oppressi se sei all'opposizione. Nella sostanza non si risolve il problema, si prova a buttarlo sulle spalle delle amministrazioni vicine.

fonte: www.kuda.tk

giovedì 23 luglio 2009

Episodi di razzismo a Sesto san Giovanni e Bergano

A Sesto San Giovanni, le famiglie Rom recentemente sgomberate dai loro insediamenti di fortuna, sono oggetto di insulti razziali, minacce e violenze quotidiane da parte della cittadinanza, mentre le autorità le braccano in ogni angolo della città per allontanarle da qualsiasi possibile riparo e impedendo loro di costruire baracche in cui abitare temporaneamente.

A Bergamo, secondo quanto riferiscono alcuni testimoni, giovani italiani con simpatie neonaziste percorrono la città con l'intento di provocare coetanei stranieri. Di fronte alla minima reazione le “ronde” accusano di violenza le loro vittime designate, denunciandole in alcuni casi alle forze dell'ordine. “Qui non li vogliamo,” ha detto un ragazzo di soli 17 anni, “ e se non facciamo niente, presto la città sarà in mano ai negri, marocchini e zingari”.

fonte: EveryOne

lunedì 16 febbraio 2009

Le offre un posto da badante Ma durante il «colloquio» la violenta

Sesto San Giovanni ha fatto da sfondo a una nuova violenza. Un’ucraina di 36 anni è stata attirata in un’abitazione di via Marx, popolosa zona alla periferia della città, con la promessa di un lavoro. Un uomo A. M., 52 anni, già noto alle forze dell’ordine, aveva, infatti, letto su un giornale l’annuncio della donna, sposata e senza figli, che stava cercando un posto da badante o signora delle pulizie. Ieri sera, però, il colloquio si è trasformato in un film dell’orrore. Era l’ora di cena quando la donna ha chiamato il marito al cellulare per avvertirlo che si stava recando da un sestese che le aveva chiesto di lavorare per la madre. I coniugi, regolari, vivono nella zona di Pioltello e sono molto affiatati. La donna ha chiamato il marito una volta giunta nei pressi dell’appartamento e anche durante il colloquio. L’uomo voleva essere rassicurato dalle buone intenzioni del datore di lavoro. Quando però la 36enne ha chiesto dove fosse l’anziana da accudire, la risposta sibillina del 52enne. «Non ti deve preoccupare» le avrebbe detto l’uomo che ha iniziato a palpeggiarla, e poi l’ha violentata. La donna si è rifugiata in bagno dove si è sentita male. Impaurito il sestese ha chiamato aiuto. Sono arrivati ambulanza e polizia. L’ucraina è stata portata al pronto soccorso cittadino e trasportata poi alla clinica Mangiagalli. L’uomo è stato arrestato. «È una violenza barbara e inaudita - ha detto l’assessore alle Pari opportunità Lucia Teormino - in questo caso è ancora più grave l’evidente premeditazione ai danni di una donna in cerca di un lavoro. Spero che la giustizia sia inflessibile». Il Comune ha deciso di costituirsi parte civile nel processo e sta verificando se esistono i presupposti per sfrattarlo dall’appartamento comunale.

fonte: il Giornale

martedì 7 ottobre 2008

Frasi contro il ragazzo rom bruciato a Sesto san Giovanni

Compare una scritta sui muri dell'ex Falck di Sesto San Giovanni (Milano) dove pochi giorni prima un ragazzino rumeno era morto a causa di un incendio, «Bruciate ancora rumeni di merda».

fonte: Il Manifesto