E' stata aperta un'inchiesta sulla morte di un giovane romeno di 24 anni, morto subito dopo essere stato arrestato dai carabinieri di Montecatini e sedato da un medico del 118, perchè "fuori si sè". Il fatto è riportato oggi dal quotidiano locale Il Tirreno.
Il ragazzo era stato fermato lunedì sera verso le 21:30 con l'accusa di aver aggredito e rapinato l'ex fidanzata. Vedendo gli uomini delle forze dell'ordine, il giovane, vistosamente ubriaco, era andato su tutte le furie. Una volta giunto in caserma, ha continuato ad opporre resistenza con urla e atti di autolesionismo, colpendo più volte il pavimento e le pareti con la testa e altre parti del corpo. I militari, dopo aver cercato di farlo calmare, hanno richiesto l'intervento di un medico del 118, che gli ha somministrato un sedativo. Da allora, però, il ragazzo non si è più svegliato.
Il detenuto continuava a rimanere immobile in uno stato di sonno profondo. Verso la mezzanotte, i carabinieri hanno iniziato a sospettare che qualcosa non fosse andato per il verso giusto. Il romeno, infatti, non dava cenni di vita, neanche dopo i tentativi del personale medico di rianimarlo. A quel punto è partita una seconda telefonata al 118, che ha mandato immediatamente un'ambulanza sul posto. Poi la corsa disperata all'ospedale di Pistoia, dove il giovane è arrivato già morto.
Il caso è ora nelle mani della magistratura, che ha aperto un'inchiesta per far luce sulle cause del decesso. Dall'autopsia, fissata per mercoledì mattina, dovrebbero emergere particolari rilevanti sullo stato di salute del giovane e sul tipo di calmante che gli è stato somministrato.
fonte: Indymedia
martedì 3 novembre 2009
Montecatini, muore dopo l'arresto Gli era stato dato un sedativo
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martedì 13 ottobre 2009
Una classe fatta solo di bambini stranieri
Qualche giorno fa il presidente americano Barack Obama, al Late Show di David Letterman, diceva (un po’ scherzando e un po’ sul serio) che sul suo tavolo non arrivano mai problemi che abbiano una soluzione semplice. Fatte le dovute proporzioni, in una situazione un po’ simile si trova anche il sindaco Pd di Luzzara (Reggio Emilia), Stefano Donelli. Luzzara è il comune italiano con la più alta concentrazione di stranieri (19%). Dieci anni fa erano appena il 2%. In “soldoni” su novemila abitanti gli stranieri sono 1600.
Spiega l’assessore alla scuola Mirco Terzi: “La concentrazione di stranieri a Luzzara è stata favorita anche da grossi agglomerati industriali come quelli della vicina Suzzara (in provincia di Mantova) che hanno offerto nuove opportunità agli immigrati. In più la nostra zona offriva condizioni immobiliari più favorevoli”.
Una situazione che in Emilia non è certo unica. Basti guardare al distretto industriale di Sassuolo. Attorno alla cittadina modenese e alla sua industria ceramica si è aggregata una fetta consistente di immigrazione. I paesi vicini, come Fiorano e Formigine, spesso sono diventati i “dormitori” di chi lavora a Sassuolo. Quando Sassuolo è passata in mano alla Lega in aprile, il neo-sindaco ha fatto sapere che avrebbe chiuso la Moschea e che gli altri comuni se ne sarebbero dovuti far carico. La risposta è stata secca: se Sassuolo vuol fare da “capo distretto” e vuole le scuole e gli ospedali si faccia carico anche della Moschea.
Ma come si risolvono queste tensioni? In un Paese in cui la tenuta democratica e istituzionale non fosse stata minata da Lega e Berlusconi, probabilmente con il dialogo e il confronto. In Italia, oggi, purtroppo solo con proclami ideologici.
Torniamo a Luzzara. Sempre l’assessore alla scuola Terzi spiega che la contaminazione tra le culture fatta in senso positivo ha tempi lunghi. Nei tempi brevi restano soprattutto le tensioni. Ma Luzzara in questi anni ce l’ha messa tutta per integrare pakistani e indiani. Tanto che una delle edicolanti del paese è una signora indiana che sarà delegata al congresso provinciale del Partito democratico.
E allora, come nasce la classe di soli bambini indiani? Gigliola Venturini, che è responsabile scuola del Pd di Reggio Emilia difende il sindaco di Luzzara: “Penso che accusare di razzismo l’istituzione scolastica e l’amministrazione comunale sia ingeneroso e sbagliato. Si tratta di istituzioni da anni in frontiera, a difesa della coesione sociale e dell’integrazione, con azioni e progetti conosciuti a livello nazionale”. E poi spiega: “Accade che a Luzzara solo 13 coppie di genitori italiani abbiano iscritto i propri figli alla scuola dell’infanzia statale, minacciando di andare via se separati, mentre tutti gli altri un’altra strada l’hanno già presa”. L’altra strada sarebbe poi, detta brevemente, la scuola materna della parrocchia.
Quella della classe di stranieri, continua la Venturini, è “una situazione estrema a cui è corrisposta una scelta estrema per le istituzioni, ancorché dolorosa”.
fonte: viaemilianet
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domenica 24 maggio 2009
Il ragazzo originario del Marocco si è tuffato e ha avuto un malore: altri bagnanti sono rimasti immersi in acqua
Un quindicenne originario del Marocco è morto, probabilmente per un malore, mentre nuotava in una piscina pubblica a Scandiano, in provincia di Reggio Emilia. Y.H., residente ad Arceto, si è tuffato intorno alle 16 ma poco dopo si è sentito male. Un bagnino è immediatamente intervenuto e sono stati chiamati i soccorsi, ma inutilmente. Secondo le prime ipotesi il ragazzino, che frequentava la terza media, potrebbe essere stato vittima di una congestione. Nella piscina "L'Azzurra" c'erano anche altri bagnanti, oltre agli amici di Y.H. Alcuni non hanno lasciato la vasca, continuando a restare immersi durante le operazioni di soccorso a bordo piscina e nonostante gli inviti dei responsabili della struttura a uscire dall'acqua.
fonte: Corriere della Sera
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