Ieri la frase inopportuna, oggi le pubbliche scuse. Al termine delle partite di ieri pomeriggio, durante la trasmissione "Serie A Live" in onda su Mediaset Premium, Maurizio Pistocchi si è trovato a commentare l'episodio, avvenuto durante Bologna-Juventus, della simulazione di Krasic, da cui è scaturito il rigore concesso ai bianconeri poi parato da Viviano a Iaquinta.
Il giornalista, il cui scopo era probabilmente quello di fare una battuta, si è lasciato scappare una frase decisamente sconveniente: "Mi dispiace per Krasic, che credevo fosse serio, invece è solamente serbo".
fonte: NewNotizie
lunedì 25 ottobre 2010
“Pensavo fosse serio, invece è solo serbo”: Pistocchi si scusa con Krasic
mercoledì 10 febbraio 2010
Milano, l'odissea del musicista in fuga "Suono con Pelù, ma devo nascondermi"
La sua fisarmonica ha 39 anni. Jovica Jovic l’ha acquistata appena arrivato in Italia, a Stradella, nel 1971. Per essere precisi è una fisarmonica cromatica, uno di quei modelli introvabili con i bottoni al posto della tastiera, difficilissima da suonare. Jovic è un serbo di etnia rom e a guardarlo sembra un elegante pensionato sulla cinquantina, sorridente e dai modi gentili. Ma, suo malgrado, ha una doppia vita. Quella ufficiale, che vive sui palchi di mezza Italia a fianco di artisti internazionali e assieme alla sua band “ I Muzikanti”. E quella da clandestino, cominciata nel 2007 e passata a nascondersi fra un accampamento e l’altro. Con un’unica colpa: avere un visto scaduto.
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giovedì 17 settembre 2009
Nomadi/ Roma, presidente municipio XI: 80 scaricati alla ex Fiera
Gli ottanta rom, di etnia serba, trasferiti a fine luglio dal campo nomadi di via Dameta, sono stati "scaricati nel deposito delle emergenze della ex Fiera di Roma". Lo denunciano in una nota Andrea Catarci e Andrea Beccari, presidente e assessore alle Politiche sociali del Municipio Roma XI. "A seguito di una denuncia di un ospite dell'ex Fiera di Roma - spiegano - oggi abbiamo fatto un sopralluogo, per verificare le condizioni in cui versano gli 80 Rom, di etnia serba, di cui oltre la metà bambini, trasferiti a fine luglio dal campo di via Dameta". "In questi giorni - proseguono - gli ospiti del centro si sono rivolti ai servizi sociali del municipio XI, per la presa in carico delle loro situazioni. Essendo solo transitoriamente sul territorio, non può essere attribuita loro la residenza e, senza residenza, non vi è la possibilità di rilasciare i documenti di identità e di rinnovare i permessi di soggiorno. Una situazione che, da drammatica, sta divenendo insostenibile e al limite dell'assurdo. La giunta Alemanno ha scaricato queste persone nel 'deposito dell'emergenze' che è l'ex Fiera, senza prevedere un piano di reinserimento sociale e lavorativo degli adulti, senza elaborare un percorso di inserimento scolastico dei numerosi bambini, senza definire i tempi di permanenza e la sistemazione allogiativa futura, contraddicendo quanto sindaco e numerosi esponenti del Pdl hanno sbandierato a luglio scorso". "Nei prossimi giorni - continuano - riapriranno le scuole e ancora non si sa dove andranno a seguire le lezioni questi bambini, che quasi increduli ci hanno chiesto che fine avevano fatto le loro maestre e i loro amici di scuola e semmai li rivedranno. Infine, gli ospiti ci hanno informati di condizioni igieniche e alimentari inadeguate e della totale assenza di assistenza sanitaria, con il rischio di propagazione di possibili malattie e persino gli operatori dell'organismo sociale presenti nei capannoni appaiono totalmente scollegati dal quadro istituzionale, non disponendo di alcuna informazione. Di accoglienza e politiche sociali - continua Catarci - la giunta Alemanno non sa proprio nulla e la realtà dei fatti ce lo ricorda continuamente. Solo pochi giorni fa sono state sgomberate 250 famiglie dal Regina Elena e si è dichiarata guerra a tutte le occupazioni a scopo abitativo della città, ospitando gli interessati in luoghi tanto inadeguati e insalubri quanto improvvisati. Ora i rom dell'ex Fiera di Roma, sradicati a forza da una comunità in cui erano integrati e accettati, vengono trasformati in 'figli di nessuno', in nome di un concetto di legalità - conclude Catarci - che sa sempre di più di perbenismo e ferocia sociale".
fonte: Virgilio
lunedì 27 aprile 2009
Milano: un brasiliano picchiato da 5 italiani e un serbo aggredito da un altro italiano
Sempre l’altra sera ci sono state altre due risse. La prima è accaduta alle 6.30 davanti alla discoteca Hollywood: un brasiliano è stato picchiato da cinque italiani . La seconda alle 13,30 al Cimitero Monumentale: un italiano ha aggredito un serbo per gelosia spalleggiato da una donna. Sono stati tutti arrestati.
fonte: Il Corriere della Sera (e questo è tutto quello che si trova in rete sull'argomento)