perchè questo blog?

L'Italia è diventata da anni paese di immigrazione ma da qualche tempo si registra un crescere di fenomeni di razzismo. Dopo la morte di Abdul, ucciso a Milano il 14 settembre 2008, ho deciso che oltre al mio blog personale avrei provato a tenere traccia di tutti quei fenomeni di razzismo che appaiono sulla stampa nazionale. Spero che presto questo blog diventi inutile...


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lunedì 19 dicembre 2011

Tredicenne preso a sprangate Adesso è caccia al «branco»

«Che c...zo hai da guardare, negro di m...da?». La prima volta, la stessa frase, quei ventenni l'avevano detta giovedì pomeriggio in autobus. Ma poi l'avevano piantata lì. Era rivolta a un tredicenne di origine srilankese che vive con la sua famiglia a Veronetta e che era con alcuni compagni di scuola sull'autobus.
Il giorno dopo, venerdì pomeriggio la storia si ripete: i giovani si incontrano di nuovo, ma i quattro non si fermano a pronunciare la frase quando il ragazzo con altri suoi compagni viene trovato in via IV Novembre. Lo spintonano, prendono una spranga di ferro da un motorino e lo picchiano.
Uno di loro ha una bottiglia di birra in mano e la versa sulla faccia del ragazzino che viene buttato a terra e poi i quattro delinquenti cercano di farlo rotolare sotto un'auto in transito, ma per fortuna non ci riescono.
Alcuni adulti urlano loro di lasciarlo in pace e chiamano i soccorsi. Gli amici del ragazzino, coetanei e compagni di scuola chiamano i carabinieri che poco dopo arrivano sul posto, ma dei quattro non c'è più traccia. A terra c'è il ragazzino dolorante. Chiamano la mamma del poveretto che a sua volta allerta una cara amica veronese che va a prenderla e la porta in pronto soccorso dove il giovane è arrivato in ambulanza. Il tredicenne ha un occhio pesto, che si gonfia e diventa tutto rosso. Ha male alla schiena per le sprangate prese. È umiliato e offeso e anche se costa ammetterlo, ha anche paura a uscire di casa di nuovo perchè teme di incontrare quei ventenni che l'hanno aggredito e non c'è dubbio, per motivi di odio razziale.
I carabinieri hanno recuperato i filmati delle telecamere che hanno ripreso parte della scena e adesso stanno cercando di risalire agli autori del pestaggio che se fossero identificati rischiano qualche anno di galera perchè alle lesioni si aggiunge l'aggravante dell'odio razziale e non è escluso per loro neanche qualche periodo di carcere.
Una dinamica e un movente che lasciano allibiti: un'aggressione di estrema gravità negli stessi giorni dell'agguato mortale di Firenze ai danni di altri stranieri e sulla quale verrà fatta sicuramente piena luce.
«Mio cugino sta un po' meglio», ha detto ieri pomeriggio una giovane parente, «l'occhio è ancora gonfio, ma ci vede. Si lamenta per il mal di schiena. Gli hanno dato molte botte e non riusciamo a capire per quale ragione. Lui non aveva fatto niente era con i suoi amici e tornava dalla lezione di matematica. Adesso i genitori se esce lo accompagnano, ma lui non ha più voglia di uscire. È molto triste quello che è successo, ci preoccupa questa violenza».A.V.

fonte: L'Arena

giovedì 26 maggio 2011

Sul carrello di lavoro era costretto a tenere un cartello con la scritta: "Negro non capace di lavorare ma capace di prendere soldi"

E il titolare gli si rivolgeva con epiteti come "Sporco negro".

Oggi, il 'riscatto' giudiziario per un operaio cingalese di 47 anni che aveva querelato il suo datore di lavoro, P.M., 38 anni. Il gup di Milano Andrea Salemme ha condannato col rito abbreviato il proprietario di una piccola ditta di Segrate a 2 anni e mezzo di carcere per maltrattamenti con l'aggravante dell'odio razziale. Il gup ha inoltre disposto una provvisionale di 30mila euro in anticipo sul risarcimento da stabilire in sede
civile per la vittima.

L'ultimo episodio contestato al datore di lavoro risale al 13 maggio dell'anno scorso, quando il dipendente e' stato colpito con calci e pugni per una semplice discussione su un giorno di ferie.

Nelle motivazioni contestuali alla sentenza, il gup descrive i comportamenti dell'imputato caratterizzati da un "razzismo volgare" e afferma che "la deriva verso
l'inciviltà non deve trovare proseliti in un luogo di lavoro".
Secondo Salemme, "il concetto del padronato denuncia accenti schiavistici che appartengono a parentesi oscure della storia dell'umanità: quanto di più lontano dall'ossequio dovuto alla dignità del lavoratore".

fonte: RaiNews24

domenica 19 dicembre 2010

Milano, allarme freddo: clochard cingalese morto nella neve

Secondo senzatetto morto negli ultimi giorni a Milano a causa del freddo, che nella notte ha toccato il picco minimo di sei gradi sotto zero. L'ultima vittima del gelo è questo uomo di 47 anni, trovato stamani senza vita avvolto in una coperta, accanto all'ingresso del supermercato Carrefour di via Farini. L'uomo, un extracomunitario dello Sri Lanka, è stato identificato solo grazie a un tesserino dell'Opera San Francesco, la onlus dei frati cappuccini che offre cibo e vestiario ai poveri. Solo alcuni giorni fa una senzatetto era stata trovata morta nei pressi dei Giardini Montanelli, a Porta Venezia, in pieno centro.

fonte: La Stampa

domenica 18 gennaio 2009

Lavanderia cingalese incendiata a Como

Ora che altre notizie hanno preso la prima pagina torno sull’attenato razzista che ha distrutto la lavanderia (non ancora aperta) di una famglia cingalese. Ci torno perchè è sintomatico del clima che si vive oggi in Italia. L’odio razziale è sempre più diffuso ed anche qui nella tranquilla Como cominciamo ad averne le avvisaglie. C’è da preoccuparsi? Si, assolutamente si. Non tanto per l’attentato in sè stesso ma per il clima d’odio che ormai serpeggia da nord a sud nel nostro Paese.

Più o meno un anno e mezzo fa nella sostanziale indifferenza della società civile lombarda un assessore regionale leghista disse che gli omosessuali andavano messi alla garrota; a parte i diretti interessati quasi nessuno protestò. La storia però come si sa si ripete ed ecco che pochi giorni or sono un consigliere regionale anch’esso leghista, Stefano Galli, si dichiara contrario all’esclusione dell’omosessualità dalle malattie mentali. Fra i due episodi però c’è una piccola differenza, all’epoca del primo episodio al governo c’era Prodi e l’assessore si scusò, oggi al governo ci sono Berlusconi e la Lega e a quanto mi risulta Stefano Galli non si è ancora scusato.

fonte: Como

giovedì 23 ottobre 2008

Ancora razzismo: prima le minacce poi gli attentati

Solidarietà ai migranti i cui negozi sono stati bruciati ieri a Bologna. Dopo i volantini di minaccia, i razzisti bolognesi mostrano di voler aprire un’infame guerra allo “straniero”. Crediamo che ciò non riguardi solo gli immigrati, ma tutti noi. È compito di noi tutti respingere ogni giorno la violenza crescente contro i “diversi”, gli “indisciplinati”, gli “indecorosi”, una violenza promossa dalle retoriche sulla “sicurezza” e praticata sia dalle istituzioni che da privati “cittadini”, con atti sempre più vergognosi. Fuori i razzisti dalla storia!

fonte: assemblea antifascita bologna

e fonte: zic