perchè questo blog?

L'Italia è diventata da anni paese di immigrazione ma da qualche tempo si registra un crescere di fenomeni di razzismo. Dopo la morte di Abdul, ucciso a Milano il 14 settembre 2008, ho deciso che oltre al mio blog personale avrei provato a tenere traccia di tutti quei fenomeni di razzismo che appaiono sulla stampa nazionale. Spero che presto questo blog diventi inutile...


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domenica 22 novembre 2009

Latina, strage dei braccianti fantasma indiani senza luci travolti sulle strade

Li chiamano invisibili, perchè sono clandestini senza documenti della cui esistenza pochi sanno e pochi vogliono sapere. Ma sono invisibili anche fisicamente, almeno di notte, quando percorrono senza luci - a piedi o in bicicletta - le strade dell'Agro Pontino, nelle cui serre lavorano. Così invisibili da morire investiti da un'auto o un camion, come è accaduto, venerdì 20 novembre ad uno di loro. Si chiamava Jaswinder Singh, aveva 40 anni ed era originario del Punjab.


L'ennesimo incidente con un ciclista travoltoFANTASMI SU DUE RUOTE - Jaswinder è uno dei «fantasmi» che vivono nella vasta pianura della bonifica a sud di Roma, in quella fertile pianura di Latina che è il grande orto del centro Italia: verdure, kiwi, fiori. Si calcola siano circa 7000 i braccianti indiani che lavorano - con o senza permesso di soggiorno - nella provincia di Latina.
Jaswinder Singh, citadino indiano, è morto sulla statale Pontina venerdì sera, investito tra Sabaudia e Terracina. La dinamica è sempre la stessa: tornava a casa in sella alla bicicletta, senza luci, senza alcun segnale luminoso, senza documenti indosso. E adesso c'è chi chiede controlli sulle strade.

I dati ufficiali della Polizia stradale parlano di tre morti nel 2009 e due feriti gravi tra la comunità di braccianti impiegata nelle campagne tra Latina, Sabaudia e Terracina. Ma questi numeri non rendono l’idea dell’effettiva emergenza e pericolosità del fenomeno degli incidenti causato da ciclisti che ogni sera tornano presso i loro giacigli senza uno straccio di fanale. Di incidenti ce ne sono ogni giorno, ma sfuggono alle statistiche (si stima possano essere tre volte più dei numeri ufficiali) così come la reale consistenza della comunità sikh che abita in provincia di Latina.

fonte: Corriere della Sera

lunedì 31 agosto 2009

Un cliente lo chiama "sporco negro" l'azienda non gli crede, lui si licenzia

Un cliente dell'albergo di Latina dove lavorava come responsabile del personale lo chiama "sporco negro", la direzione dell'hotel non gli crede e si licenzia. E' accaduto sabato scorso ad un cittadino congolese di 37 anni, Ali Shadadi, in Italia dal 1997, mediatore culturale e regolarmente impiegato in un hotel del capoluogo pontino. L'uomo ha raccontato la vicenda in una intervista a www.articolo21.info.

La storia. L'uomo ha raccontato di essere stato avvicinato da un abituale cliente dell'albergo che, svegliatosi tardi, chiedeva di mangiare anche se la cucina era ormai chiusa. Di fronte al diniego il cliente ha alzato il tono della discussione: "Possibile che per mangiare io debba chiedere a te, un negro. E' per questo che l'Italia non va avanti, perché iniziano a comandare i negri". Arriva addirittura a strattonare Ali e a minacciarlo davanti al personale dell'albergo e ad altri clienti dicendogli "ho una pistola". Il cittadino congolese, impaurito e ferito nella dignità, si è rivolto alla direzione della struttura: "Questo cliente è scomodo, si può allontanare?" e si è sentito rispondere che si trattava di una "vicenda personale" della quale comunque non c'erano prove. Dopo aver denunciato l'accaduto alle forze dell'ordine, non ricevendo solidarietà dai suoi datori di lavoro, ha deciso di licenziarsi: "Non si può far finta che nn sia successo niente, la dignità non si può comprare".

fonte: Repubblica

mercoledì 29 luglio 2009

Fondi, bomba sul davanzale in casa di coppia romena

Una bomba è stata trovata poco dopo le dieci sul davanzale della finestra di una villetta nel centro storico di Fondi, in provincia di Latina.

L'ordigno, realizzato artigianalmente usando un barattolo di patatine, è stato scoperto dagli affittuari dell'abitazione, una coppia di romeni che proprio ieri si era trasferita nel sud pontino e che ora è sotto schoc.

La bomba è stata trasportata in un luogo di sicurezza dagli artificieri. Sul caso stanno indagando polizia e carabinieri.

fonte: Repubblica

mercoledì 18 febbraio 2009

Bottiglie incendiarie lanciate a Latina

Due bottiglie incendiarie sono state lanciate da ignoti a bordo di un ciclomotore a Latina contro alcuni rifugi di fortuna utilizzati da persone provenienti dall'Europa dell'est nei pressi di via Pionieri della Bonifica. Le due bottiglie incendiarie, lanciate da un ponte, si sono infrante sul prato limitrofo alle baracche, estinguendosi rapidamente e senza procurare danni a cose o persone.
Immediatamente sono scattate le indagini da parte degli uomini della Questura di Latina che hanno consentito di stabilire, spiegano gli investigatori, l'intento verosimilmente dimostrativo del gesto in considerazione del fatto che, dal probabile luogo del lancio delle bottiglie sarebbe stato molto difficile raggiungere le baracche dove stavano dormendo gli stranieri. Gli agenti durante la notte hanno effettuato alcune perquisizioni domiciliari nel capoluogo che non hanno fornito riscontri positivi utili ad individuare gli autori del gesto.

fonte: ADUC