Ancora un caso di femminicidio, questa volta a Guardamiglio, nel lodigiano, dove un uomo di nazionalità italiana ha ucciso la sua ex convivente, una rumena. Secondo la prima ricostruzione, l’uomo avrebbe atteso la vittima fuori dalla casa dove questa stava lavorando e l’avrebbe trascinata con la forza in un parco pubblico, dove poi l’avrebbe uccisa con una decina di coltellate, dopo averla portata dietro una siepe, con l’intento di non attirare l’attenzione delle persone presenti nel giardino.
Vani sono stati i tentativi di alcuni passanti di fermare la furia omicida dell’uomo, che però è stato bloccato e poi consegnato ai carabinieri.
A quanto pare, le vessazioni da parte dell’uomo nei confronti dell’ex convivente duravano da oltre un anno, tant’è che l’amministrazione comunale del paese in provincia di Lodi si era prodigata per trovata una soluzione e aveva assegnato alla donna, che viveva col figlio 13enne, un alloggio popolare. Oggi l’esito tragico e sconcertante della vicenda.
Solo a maggio è il settimo caso di femminicidio, dopo le tragiche morti di Ilaria Leone, Alessandra Iacullo e Chiara Di Vita nei primi giorni del mese, il duplice omicidio di Palermo di dieci giorni fa e la morte di Silvana Cassol, la 50enne padovana giustiziata nel sonno dal marito, un agente di Polizia che poi si è tolto la vita, perché non accettava il logorarsi del loro rapporto.
domenica 26 maggio 2013
Femminicidio a Lodi: italiano uccide ex compagna rumena
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martedì 14 ottobre 2008
Lodi, 11 provvedimenti cautelari contro banda neonazi
Personale della Digos di Lodi, in collaborazione con le Questure di Milano e Cremona, hanno smantellato una rete di militanti neonazisti con l'accusa, a vario titolo, di aver messo in atto nei primi mesi del 2008 una serie di violenze (dall'incendio alle lesioni) perpetrate con la finalità della discriminazione razziale. In totale sono 11 le persone raggiunte da provvedimenti cautelari: sei sono state poste agli arresti domiciliari e altre cinque all'obbligo di dimora.
Durante una serie di perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, la polizia ha rinvenuto e sequestrato diverse armi bianche e simboli neofascisti e neonazisti.
fonte: Apcom
Etichette: lodi, pestaggio, razzismo
Pubblicato da Vivere Cernusco alle 16:14 0 commenti