Una giovane donna romena era stata schiavizzata e sfruttata come prostituta da tre suoi connazionali e da un siciliano, che sono stati fermati dai carabinieri di Alcamo (Trapani) dopo la denuncia delle vittima, riuscita a fuggire ai suoi aguzzini pochi giorni fa. Nei provvedimenti di fermo, emessi dal procuratore di Trapani, Giacomo Bodero Maccabeo, si ipotizzano le accuse di associazione a delinquere, sequestro di persona, riduzione in schiavitù, violenza sessuale, oltre che reati contro il patrimonio per il ritrovamento nelle abitazioni degli indagati di vari oggetti che si ritiene provengano da furti.
FERMI - La vittima, ventenne, era stata avvicinata in Romania dai tre connazionali adesso fermati, da tempo residenti ad Alcamo. Questi l'avevano invitata a venire in Sicilia con loro, promettendole un lavoro da badante. Invece l'hanno segregata per 20 giorni, l'hanno stuprata a turno ripetutamente, picchiata e privata dei documenti personali e del passaporto. Poi hanno iniziato ad affidarla giornalmente al quarto fermato, che è di Alcamo, il quale ne abusava sessualmente e la faceva prostituire anche a Trapani e in centri della provincia di Palermo, tra i quali Balestrate. La giovane è riuscita a liberarsi e a fuggire dalla casa dov'era tenuta prigioniera, e ha denunciato tutto ai carabinieri. I fermi sono stati disposti per il pericolo di fuga degli indagati.
fonte: Il Corriere della Sera
giovedì 12 febbraio 2009
Alcamo, giovane romena stuprata e schiavizzata: quattro fermi
Etichette: prostituzione, romania, stupro, trapani
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mercoledì 11 febbraio 2009
Uccide e brucia un tunisino, fermato a Trapani
Un pregiudicato di Salemi (Trapani), Fabrizio Castelli di 29 anni, e' stato sottoposto nella notte a fermo indiziario per omicidio, occultamento e distruzione di cadavere dai carabinieri di Mazara del Vallo, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura di Marsala, perche' accusato di avere ucciso un tunisino, Moussa Grine di 43 anni, e di averne occultato il cadavere, distruggendolo con il fuoco, all'interno di una chiesa sconsacrata. l'extracomunitario, sposato nel suo paese d'origine e munito di regolare permesso di soggiorno, da alcuni anni viveva a Salemi dove lavorava come bracciante agricolo stagionale, ma era scomparso da quasi un mese. Interrogato ieri sera dal sostituto procuratore Giacomo Brandini, davanti ai gravi indizi di colpevolezza emersi nel frattempo a suo carico - tra i quali alcuni indumenti sporchi di sangue portati ad un amico per essere lavati - Fabrizio Castelli avrebbe confessato di avere ucciso Moussa Grine, con il quale si frequentava occasionalmente.
fonte: AGI News
Etichette: omicidio, trapani, tunisia
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giovedì 23 ottobre 2008
A Trapani ci sono bus vietati alle persone di colore
Giusto Catania, deputato di Rifondazione Comunista, in un’interrogazione inviata a Bruxelles denuncia: “Un episodio di intollerabile xenofobia che si sta verificando a Trapani conferma l’esistenza di un `caso razzismo’ in Italia sul quale è urgente l’intervento della Commissione europea”.
”A Trapani, in località Salinagrande, c’è un centro per richiedenti asilo - spiega il parlamentare - La zona è collegata al capoluogo di provincia dalla linea 31 dell’autobus. E’ assurdo che l’Atm, la società che gestisce i mezzi di trasporto, possa vietare l’accesso alle persone di colore o istituire bus riservati ai migranti e presidiati a bordo da carabinieri e poliziotti”.
fonte: Quotidiano Net
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