Il chilometro dieci della Paullese torna a far parlare di sé, teatro ancora una volta di una rapina tra le prostitute. Ad essere aggredito, però, questa volta è stato un transessuale avvicinato alle 3 della scorsa notte da un gruppo di giovanissimi malviventi che nel tentativo di rubargli la borsa lo hanno fatto cadere a terra e riempito di calci e pugni.
Il pestaggio è stato interrotto dall'arrivo dei carabinieri che pochi istanti prima avevano fermato due giovani su una Fiat Punto sospetta nella zona artigianale di Peschiera Borromeo. A bordo due pregiudicati di Zelo Buon Persico che nascondevano sotto i sedili anteriori due pistole giocattolo senza il tappino rosso: una semiautomatica e una a tamburo, perfette riproduzioni di una Beretta calibro 9 e di una Smith&Wesson.
Di fronte alle domande pressanti dei due militari i due hanno confessato di essere i pali di una banda e che i loro altri tre complici stavano rapinando dell'incasso alcuni trans che si prostituivano in zona. Da questa soffiata è scattata la trappola. Chiamati altri equipaggi in supporto, i due militari sono saliti a bordo della Punto fingendosi i pali e incamminandosi verso il luogo fissato per l'appuntamento post rapina. Percorse poche centinaia di metri si sono imbattuti nel pestaggio. Armi in pugno, senza intervenire immediatamente, hanno arrestato i tre aggressori quando questi si sono avvicinati alla Punto pensando già alla fuga. In manette con l’accusa di rapina in concorso sono finiti quattro italiani maggiorenni e un minorenne.
fonte: Ediesse.net
giovedì 11 novembre 2010
La rapina a un trans finisce a San Vittore
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domenica 29 novembre 2009
Giovane prostituta incinta muore nell'auto in fiamme, i clienti fuggono
Una giovane prostituta della Sierra Leone, Vivian Alke, 26 anni, incinta di 4 mesi, è morta in un incidente stradale, sbalzata fuori dalla vettura sulla quale si trovava con due clienti, che sono scappati a piedi senza prestarle soccorso. È successo nella tarda serata di sabato lungo la strada provinciale Francesca, non lontano da Pontirolo (Bergamo). La dinamica dello schianto non è ancora chiara. La donna era stata vista dalle colleghe salire sull'auto, una Volkswagen Golf, con due uomini a bordo. Poco dopo lo schianto, nei pressi di un distributore di benzina. La vettura si sarebbe capottata più volte fino a sbattere contro un palo della luce. La prostituta sarebbe stata sbalzata fuori e i due uomini sono riusciti a scappare prima che l'auto prendesse fuoco.
I SOCCORSI - Quando i soccorritori sono arrivati, la giovane, in Italia senza permesso di soggiorno e senza una fissa dimora, respirava ancora ed è stata trasportata al Policlinico di Zingonia, ma a nulla sono serviti i tentativi di salvarla. Dalle indagini dei carabinieri finora è emerso che la vettura era stata rubata a Treviglio (Bergamo) il 9 settembre scorso. Gli inquirenti stanno dando ora la caccia agli occupanti della Golf.
fonte: Corriere della Sera
Etichette: bergamo, morte, prostituzione, sierra leone
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venerdì 20 novembre 2009
Brenda:Pm Roma, omicidio volontario
La procura di Roma procede per omicidio volontario nel quadro degli accertamenti sulla morte del transessuale Brenda. Nell'abitazione di via Due Ponti c'e' stato stamattina un sopralluogo: erano presenti il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo ed il sostituto Rodolfo Sabelli, titolari dell'inchiesta sul caso Marrazzo, il procuratore aggiunto Filippo Laviani, cui sono delegati i casi di omicidio, ed il sostituto Pierluigi Cipolla, magistrato di turno.
fonte: ANSA
Il personal computer di Brenda, la transessuale coinvolta nello scandalo Marrazzo trovata morta, sarebbe stato trovato nel lavandino dell'appartamento, bagnato come se fosse stato immerso in acqua. Secondo fonti investigative, il dettaglio farebbe supporre ad un gesto volontario per rendere il pc inutilizzabile. Il computer è stato prelevato dagli uomini della Squadra mobile della questura di Roma per analizzarne il contenuto.
fonte: TGCOM
Il corpo del transessuale Brenda, coinvolta nella vicenda di Piero Marrazzo, è stata trovata carbonizzata all'interno di un appartamento in via Due Ponti 180, a Roma stamani. Era in uno scantinato, al piano seminterrato, trasformato in una abitazione. Si indaga per omicidio volontario. Ben quattro magistrati hanno effettuato il sopralluogo presso l'abitazione dove è stato trovato il corpo del trans: si tratta del pm Pierluigi Cipolla (che era di turno esterno), del procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani (che ha la delega per gli omicidi) e dei due che indagano sul caso Marrazzo, il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e il pm Rodolfo Sabelli. Stando a quanto accertato, la casa di Brenda, posta in un seminterrato, era costituita da una stanza di 10 mq, una zona soppalcata di 8 mq (dove è stato trovato il cadavere) e un piccolo bagno.
"È inquietante", ha commentato Luca Petrucci, legale di Piero Marrazzo: "Bisogna indagare - dice Petrucci - per vedere se c'è qualcosa di più grosso di quel che sia già emerso". "Non posso pensare - spiega il penalista - che la settimana scorsa questa persona è stata aggredita e rapinata e da poche ore è morta bruciata. Vanno approfondite le cause, capire che cosa c'è dietro. Anche se non ho nessun elemento per aggiungere qualcosa in più se non quello che apprendo dai media, dico che forse le indagini stanno scoperchiando un sistema simile a quello della Uno Bianca dove si mettevano, tra l'altro, a tacere i testimoni. In questo senso - conclude l'avvocato Petrucci - ritengo giusto mettere sotto protezione Natalie (altro trans che frequentava Marrazzo, ndr)".
fonte: Affaritaliani
Etichette: brasile, omicidio, prostituzione, roma
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lunedì 16 novembre 2009
Cliente uccide prostituta a Bologna
Una prostituta rumena di 22 anni è stata uccisa a coltellate a Bologna durante la notte ed è già scattato l'arresto di un cliente italiano, che ha confessato l'omicidio. A raccogliere la donna in via delle Serre, alla periferia ovest della città, una ambulanza del 118. La donna aveva numerose coltellate all'addome e alla schiena ed è morta durante il trasporto all'ospedale Maggiore. Ad avvertire il 118, per mandare un'ambulanza sul posto, ma anche la polizia, è stato un amico della vittima, un bolognese di 60 anni che stava dormendo. Era stato chiamato al telefono dalla donna attorno alle 5. La prostituta gli aveva gridato «aiuto, aiuto, sto male». La ragazza al momento dell'aggressione era vestita ed aveva con sè i documenti, gli oggetti personali ed il portafoglio.
ARRESTATO IL CLIENTE OMICIDA - Non contento della prestazione sessuale ha chiesto i soldi indietro e al rifiuto della ragazza l'ha uccisa. È maturato così l'omicidio di una prostituta romena di 22 anni uccisa a coltellate nella notte tra sabato e domenica in zona Borgo Panigale, alla periferia di Bologna. È stato un cliente occasionale ad ammazzare la donna sposata e madre di un bambino di 2 anni che vive con il resto della famiglia in Romania. Verso le 4 di stamattina, incalzato dalle domande degli inquirenti, Francesco Stagnitto, 24enne incensurato di Mussomeli, in provincia di Caltanissetta, ha confessato. Ha ammesso di avere ucciso la donna al culmine di una lite. L'omicida verso la mezzanotte di sabato ha riaccompagnato la fidanzata nella sua abitazione di Loiano, sull'appennino bolognese.
fonte: Corriere della Sera
Etichette: bologna, omicidio, prostituzione, romania
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giovedì 29 ottobre 2009
Radio Padania, "I trans sono cessi immondi, aborti della natura"
da http://danielesensi.blogspot.com/
(...)
Come testimonia questa telefonata giunta a Radio Padania, durante la quale le trans vengono definite "cessi immondi", "aborti della natura", senza che la conduttrice in studio (e non è la prima volta che succede) ritenga opportuno interrompere il collegamento, o almeno prendere le distanze, obiettare, censurare. Nemmeno quando dall’altra parte del telefono vengono invocate, per i migranti, le "espulsioni di massa, come in Germania":
Etichette: cina, insulti, lega nord, prostituzione
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domenica 13 settembre 2009
Parma: Prostitute in pieno giorno in via Dalmazia
Se ne stanno sul ciglio della strada, accovacciate sul marciapiede in pieno giorno. Al passante fanno versi con la lingua, gesti espliciti con le mani. Ridono, dicono “fermati con noi”. Sono cinque prostitute di via Dalmazia, a pochi metri da via Repubblica. Alla luce del sole o di notte, per loro non fa differenza: si siedono e aspettano a partire dalle 14, nell’ora delle cicale e della canicola. “Lavoriamo”, ammiccano a chi fa domande. Lavorate? “Sì – aggiungono con voce più bassa – facciamo l’amore”.
Tempo di scambiare due battute e una di loro s’è già alzata, ostenta un sorriso languido e fa segno di entrare in casa, un piccolo appartamento con la porta sempre aperta: “Noi siamo qua – sussurra - stiamo insieme tutto il giorno”. Dicono di essere della Repubblica Domenicana e di Haiti, di avere tutte sui 30 anni e di non poter contare su molte alternative: “Vivo in Italia da dieci anni – lamenta una – e non sono ancora riuscita a trovare un lavoro degno”. E un’altra: “Sono sposata e ho due bimbi che vivono a Santo Domingo, ma se non faccio questo mestiere chi mi dà da mangiare?”. Fine spiegazioni, bando alle ciance. Subito ricomincia il teatrino delle smorfie, dei risolini, delle lusinghe recitate: “Dai vieni dentro, beviamo qualcosa e poi…”. Il prezzo? “Cinquanta euro” fa segno la più intraprendente, canottiera assai generosa e infradito nere.
La polizia municipale non le spaventa, le ordinanze sull’accattonaggio molesto neppure sanno cosa siano: “I vigili? Da queste parti non passano mai – sghignazzano – e se vengono ci presentiamo come badanti, così ci lasciano in pace. Al massimo, offriamo qualcosina anche a loro”. E giù risate. La prostituzione in pieno giorno, a due passi dal centro, sembra routine. L’amore a richiesta in via Dalmazia è quasi ornamento, segno distintivo di un quartiere popolare e quasi ghettizzato. Ora anche in pieno giorno: “Queste donne trascorrono tutto il pomeriggio qui, sedute sul marciapiedi – racconta un abitante della zona – e il bello è che i clienti non mancano mai”. La conferma arriva dalle dirette interessate: “Di notte o di giorno non cambia niente – dicono – gli italiani sono tutti pu…nieri, anche se la crisi ora si fa sentire”. Poi iniziano i sospetti, il timore per le domande insistenti. Infine i sorrisi si spengono, la fuga scatta velocissima quando spunta la macchina fotografica.
Fonte: Centro Parma
Etichette: haiti, parma, prostituzione, repubblica dominicana
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mercoledì 24 giugno 2009
Schiavitù/ Tratta di esseri umani. Trenta arresti in Europa
Maxi operazione dei carabinieri del Ros contro la tratta di esseri umani: 30 le ordinanze di custodia cautelare in corso di esecuzione in queste ore in Italia, Nigeria ed altri Paesi europei. Smantellata un'organizzazione a delinquere che reclutava ragazze nel Paese africano e le costringeva a prostituirsi in Italia, riducendole in stato di schiavitù, con minacce di vario genere. Tra gli arrestati anche due medici italiani che avrebbero fatto abortire alcune delle giovani.
fonte: Affaritaliani
Etichette: nigeria, prostituzione, salute
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giovedì 18 giugno 2009
Stupro prostituta rumena, finanzieri ammettono la violenza
Avrebbero ammesso la violenza sessuale i due agenti della Guardia di Finanza accusati da una prostituta romena di averla costretta a un rapporto orale lunedì notte, a Milano, durante un controllo di servizio. La notizia della denuncia nei confronti dei due militari e' stata riportata oggi da alcuni giornali. "Abbiamo fatto una stupidaggine', sarebbero state le parole dei finanzieri in Questura, dopo che due colleghe della prostituta romena hanno chiamato il 113 per denunciare la violenza.
Nelle prossime ore il dipartimento fasce deboli della Procura di Milano aprirà un fascicolo con l'ipotesi di reato di violenza sessuale di gruppo a carico dei due finanzieri, di 25 e 30 anni. La vittima, 20enne, ha raccontato alle compagne che poi hanno sporto la denuncia, di essere stata obbligata a salire sull'auto di servizio e poi costretta a un rapporto orale.
fonte: Affaritaliani
SkyTG24
Etichette: milano, polizia, prostituzione, romania
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sabato 6 giugno 2009
Donna sgozzata in una stanza, rintracciato il giovane ricercato
Una donna di 24 anni, è stata trovata sgozzata nel bagno di una camera d'albergo ad Ariccia, nella zona dei Castelli Romani. Il corpo è stato visto da un dipendente dell'hotel California di via Quarto Negrone. Gli agenti della squadra mobile della Capitale, che si occupano dell'indagine hanno trovato sulle gambe della donna un coltello.
FERMATO UN UOMO - È stato poi fermato dalla polizia un uomo che si trovava in compagnia della ragazza trovata sgozzata. Si tratta di un 25enne residente a Genzano.
LA VITTIMA ERA UNA PROSTITUTA - La vittima è una romena di 24 anni che si prostituiva nella zona dei Pratoni del Vivaro, nella zona dei Castelli Romani. L'uomo fermato dagli agenti della squadra mobile era probabilmente un cliente abituale delle prostitute della zona. La donna è stata sgozzata con un coltello da sub trovato accanto al cadavere.
fonte: Corriere della sera
Etichette: omicidio, prostituzione, roma, romania
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giovedì 12 febbraio 2009
Alcamo, giovane romena stuprata e schiavizzata: quattro fermi
Una giovane donna romena era stata schiavizzata e sfruttata come prostituta da tre suoi connazionali e da un siciliano, che sono stati fermati dai carabinieri di Alcamo (Trapani) dopo la denuncia delle vittima, riuscita a fuggire ai suoi aguzzini pochi giorni fa. Nei provvedimenti di fermo, emessi dal procuratore di Trapani, Giacomo Bodero Maccabeo, si ipotizzano le accuse di associazione a delinquere, sequestro di persona, riduzione in schiavitù, violenza sessuale, oltre che reati contro il patrimonio per il ritrovamento nelle abitazioni degli indagati di vari oggetti che si ritiene provengano da furti.
FERMI - La vittima, ventenne, era stata avvicinata in Romania dai tre connazionali adesso fermati, da tempo residenti ad Alcamo. Questi l'avevano invitata a venire in Sicilia con loro, promettendole un lavoro da badante. Invece l'hanno segregata per 20 giorni, l'hanno stuprata a turno ripetutamente, picchiata e privata dei documenti personali e del passaporto. Poi hanno iniziato ad affidarla giornalmente al quarto fermato, che è di Alcamo, il quale ne abusava sessualmente e la faceva prostituire anche a Trapani e in centri della provincia di Palermo, tra i quali Balestrate. La giovane è riuscita a liberarsi e a fuggire dalla casa dov'era tenuta prigioniera, e ha denunciato tutto ai carabinieri. I fermi sono stati disposti per il pericolo di fuga degli indagati.
fonte: Il Corriere della Sera
Etichette: prostituzione, romania, stupro, trapani
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giovedì 5 febbraio 2009
Botte e minacce, in un filmato l'iniziazione di una prostituta
«Io sono il tuo unico vero capo. Ho potere di vita e di morte su di te: adesso tu sei morta e rinasci per una nuova vita». Minacce, botte, sputi e imprecazioni. L’incubo di una ragazza romena, madre di un bimbo di 4 anni, costretta a sottoporsi a un rito iniziatico per essere poi trasformata in una prostituta. Le immagini della cerimonia dei suoi aguzzini (GUARDA IL VIDEO) sono state sequestrate dalla polizia nel corso di un'operazione che, ad Ardea, a circa 50 chilometri da Roma, ha portato all'arresto di un romeno, Gigi Valentin Voetisi, 26 anni. Durante il rito, la ragazza, che ha 21 anni, è stata anche minacciata con un coltello.
L'INCHIESTA - Le indagini della Squadra mobile romana hanno preso l'avvio nel settembre dell’anno scorso dopo il fermo di un cinquantenne romano che aveva il compito di trasportare le ragazze rumene nei luoghi dove dovevano prostituirsi. Soprattutto nella zona di Castel di Guido, sull'Aurelia. Gli investigatori hanno ricostruito la rete di sfruttatori delle «lucciole» fino ad arrivare all’appartamento di Ardea. La ragazza ha deciso di collaborare, nonostante gli aguzzini le avessero prospettato ritorsioni sul suo bambino nel caso avesse rifiutato di prostituirsi. Voetisi, per il quale la procura di Roma aveva chiesto un mandato di cattura europeo, è stato rintracciato e bloccato dalla polizia di frontiera rumena mentre cercava di espatriare in auto. È accusato di favoreggiamento e induzione alla prostituzione, e riduzione in schiavitù.
fonte: Il Corriere della Sera
Etichette: minacce, prostituzione, roma, romania, sfruttamento, violenza
Pubblicato da Vivere Cernusco alle 17:56 1 commenti