«E la negra ce le busca!». La negra, la «zoccola», è un’adolescente in felpa grigia, fuseaux neri, scarpe da tennis. In mezzo al branco che la assale, sulle Mura di Grosseto, di giorno, nel centro storico, spiccano la sua gamba affusolata che tira un calcio di difesa e i capelli lunghi, facili da tirare. Intorno urlano tutti. Quelli che picchiano e quelli che incitano a picchiare. Ma una voce si distingue: «Levati, devo filmare. Questo va su Youtube».
E infatti il video viene caricato proprio su Youtube il 17 febbraio da un utente - presumibilmente un ragazzo di 15 anni - che posta anche un altro filmato (da ieri sera, 19 febbraio, entrambi sono stati rimossi). Mostrano un assalto di gruppo a una ragazza che viene insultata e presa a schiaffi. Quando, poi, la ragazza riesce a sottrarsi alla furia del gruppo, uno si domanda: «Dov’è la negra?».
Pare dispiaciuto che l’aggressione sia finita. Ma qualcuno, con tono di trionfo già commenta: «La negra se ne va!».
Il secondo filmato è meno dettagliato del primo, ma non meno preoccupante. Di nuovo botte, anche se non si capisce bene chi le prenda e chi le dia. Protagoniste della rissa sono sempre ragazze, lo scenario sono ancora le Mura. Anche in questo caso una folla di ragazzi assiste all’assalto, divertita. A quanto risulta, nessuna denuncia è stata presentata. E nessuna indagine, al momento, è in corso.
Fonte e video su il Tirreno
mercoledì 20 febbraio 2013
Botte tra ragazzine sulle Mura di Grosseto i maschi le incitano e mettono i video online
Etichette: grosseto, pestaggio, scuola
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sabato 18 settembre 2010
“Retata razzista”, così l’Arci denuncia l’assalto al treno del questore di Grosseto
Alla stazione di Follonica venerdì mattina le porte del treno regionale 2337, in arrivo da Pisa, sono rimaste tutte chiuse. Tranne una: quella utilizzata per far scendere uno alla volta 100 immigrati senegalesi arrivati sulla costa maremmana per vendere la loro merce da spiaggia. Sono stati tutti condotti in un edificio delle Ferrovie e controllati, tra proteste e qualche spintone. Un extracomunitario è pure finito al pronto soccorso (ma è stato dimesso subito perché non aveva nulla). Dal cielo un elicottero ha osservato le operazioni, mentre le forze dell´ordine – polizia, vigili urbani e Finanza – hanno fatto un cordone intorno allo scalo ferroviario per intercettare chi avesse tentato la fuga. Un pattuglione in grande stile sotto gli sguardi stupiti degli altri viaggiatori. Obiettivo: bloccare i clandestini e la merce falsificata.
E´ la seconda volta nel giro di pochi giorni che la questura di Grosseto mette in pratica un controllo di massa sugli ambulanti, che arrivano prevalentemente dalla provincia di Pisa. «Un´opinione pubblica democratica non può che esprimere sconcerto per quello che è successo. Stazione circondata, decine di agenti, inseguimenti, un immigrato all´ospedale, tensione al massimo». L´atto d´accusa arriva dal presidente dell´Arci Toscana Vincenzo Striano. «I reati perseguiti, da quanto si capisce, sono commercio senza licenza e possesso di merce contraffatta. Nessuno di noi è favorevole a pratiche illegali, ma è altrettanto importante avere il senso della misura e cercare di risolvere le contraddizioni della società in cui viviamo, non esasperarle».
fonte: altracittà
Etichette: grosseto, polizia, senegal
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