perchè questo blog?

L'Italia è diventata da anni paese di immigrazione ma da qualche tempo si registra un crescere di fenomeni di razzismo. Dopo la morte di Abdul, ucciso a Milano il 14 settembre 2008, ho deciso che oltre al mio blog personale avrei provato a tenere traccia di tutti quei fenomeni di razzismo che appaiono sulla stampa nazionale. Spero che presto questo blog diventi inutile...


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mercoledì 3 febbraio 2010

Se tra i disservizi trovi i nomadi

L'ho sentito oggi alla Banda e non ci volevo credere. Allora sono andato sul sito della catena di grandi magazzini e ho provato a segnalare un disservizio. Ed era vero. Tra i problemi da segnalare, insieme ai prezzi sbagliati e ai parcheggiatori abusivi, c'è anche la presenza di nomadi. Guardate per credere.

Suggerisco allora di aggiungere presenza di ebrei, di omosessuali, di cinesi, di marocchini, giusto per non lasciare fuori nessuna categoria da discriminare.

Molto interessante, e in parte anche molto correlata, il grafico che Tito Boeri propone su lavoce.info, incrocia il numero di reati denunciati con quello dei numeri dei permessi di soggiorno rilasciati.

Appare immediatamente evidente che il numero di reati non ha alcuna correlazione con la presenza o meno di stranieri in Italia.

fonte: ilKuda e lavoce.info

venerdì 9 gennaio 2009

Padriciano, rivolta contro i nomadi

A Padriciano tira una brutta aria. Musi lunghi, incredulità, tristezza, in qualche caso rabbia. La gente, del campo di transito per nomadi, qui non vuole nemmeno sentir parlare. «Non si farà. Daremo battaglia».
E non è una questione di «casta». Qui non si parla di ricchi o poveri; di «padricianesi» doc e residenti di nuova generazione coi villoni. Non si parla nemmeno di italiani o minoranza slovena. Quello che sta montando è un malumore generalizzato, che unisce in toto gli abitanti di questo borgo carsico che conta circa 900 anime. Malumore pronto a scoppiare in raccolte di firme e riunioni fiume a difesa del territorio, dei confini, dell’identità.
La giunta Dipiazza ha votato all’unanimità una delibera che apre l’iter per realizzare la struttura per i nomadi a circa 300 metri di distanza dal centro della frazione carsica, in un terreno adiacente all’ingresso del Parco Globojner. E a pochi passi da quel gioiello internazionale che è l’Area di ricerca. E la gente non ci sta.
Il più arrabbiato è Drago Gregori. Lui che, a lato dell’unica piazzetta di Padriciano, vicino all’unico bar e all’unica tabaccheria, indica una vecchia pietra-monumento su cui campeggia la scritta: «1585-1985. Padrice». E sbotta: «Qui gli zingari non devono stare, qui non devono venire. Questo splendido paese ha quattro secoli di vita e non lasceremo che venga rovinato. Ci riuniremo nelle sale del nostro Consorzio boschivo, raccoglieremo firme, alzeremo la voce se necessario. Il Comune non può metterci i piedi in testa. Siamo stufi: abbiamo ospitato diversi campi profughi per decenni e siamo circondati da caserme abbandonate lasciate a marcire. Ci hanno preso per la discarica della città? Io non ho niente di personale contro i nomadi - spiega Dario Gregori - ma qui non c’è posto per loro.

fonte: Il Piccolo

giovedì 13 novembre 2008

Molotov contro un circo di La Spezia

Hanno lanciato una bottiglia molotov contro un circo, ma sono stati subito fermati dai carabinieri. Sono due sedicenni gli autori della "bravata", ieri nella periferia di Sarzana (La Spezia), che gli e' costata una denuncia al tribunale dei minori di Genova. Sono residenti nello spezzino: a Sarzana e a Vezzano Ligure. Ieri sera i due adolescenti, certi di non essere visti, dall'esterno hanno lanciato la bottiglia incendiaria contro il telone della stalla per i cavalli, ma l'ordigno e' rimbalzato sul telo e si e' spento nel fango senza fare ne' vittime ne' danni. Ma qualcuno li ha visti fuggire con un motorino e ha annotato la targa. Presi dai militari hanno raccontato di aver agito per una vendetta. Adesso devono rispondere di fabbricazione, detenzione e porto di materiale esplosivo e tentato incendio doloso in concorso. La loro posizione e' aggravata -sottolineano i militari della compagnia di Sarzana guidati dal capitano Alessando Coassin- perche' in Italia la bottiglia molotov e' considerata un'arma bellica alla di una mitragliatrice o di una bomba a mano.

Fonte: Repubblica