perchè questo blog?

L'Italia è diventata da anni paese di immigrazione ma da qualche tempo si registra un crescere di fenomeni di razzismo. Dopo la morte di Abdul, ucciso a Milano il 14 settembre 2008, ho deciso che oltre al mio blog personale avrei provato a tenere traccia di tutti quei fenomeni di razzismo che appaiono sulla stampa nazionale. Spero che presto questo blog diventi inutile...


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martedì 2 marzo 2010

Sahid è morto di freddo e indifferenza. Si poteva salvare

Sono stati il freddo e l’indifferenza a uccidere Sahid Belamel, il giovane morto domenica dopo essere stato trovato in via Colombo da una guardia della Securpol.

La prima circostanza (il freddo) emerge dai risultati ancora parziali dell’autopsia - eseguita mercoledì all’istituto di Medicina Legale - e che evidenziano un grave stato di ipotermia. Solo tra una decina di giorni però sarà possibile conoscere tutti i riscontri dell’esame e individuare eventuali concause. Non c’è bisogno di un perito, invece, per capire che il magrebino 25enne uscito sabato per «una seratona» in discoteca sia stato di fatto abbandonato a se stesso.

Sul peso giuridico dei comportamenti delle persone che quella sera hanno avuto a che fare con il ragazzo sono ancora in corso le indagini della squadra mobile. Hanno avuto modo di percepire un pericolo concreto per Sahid? O la loro è stata “solo” superficialità, disattenzione e insensibilità? Di sicuro resta che quella sera nessuno ha aiutato Sahid, nè hanno avuto scrupoli gli automobilisti che, alle cinque del mattino in via Cristoforo Colombo, lo hanno visto già nudo e barcollante chiedere aiuto, come si vede nelle immagini filmate dalle telecamere a circuito chiuso di una delle aziende della zona.

Sahid aveva cominciato a sentirsi male già all’interno di una vicina discoteca, dove era arrivato da solo per incontrare alcuni amici e divertirsi, e dove a quanto sembra aveva esagerato con gli alcolici. Lo testimonia la chiamata al servizio taxi partita alle 3.40 dal suo cellulare. A farla, su richiesta di un amico di Sahid, è stato uno dei buttafuori del locale. Il giovane si tiene a malapena in piedi, e il taxista suggerisce di chiamare il 118. Una telefonata che però nessuno fa. E quando, poco dopo, Sahid si alza e fa qualche passo barcollando, gli amici lo lasciano lì a “ smaltire” e tornano dentro a ballare, senza preoccuparsi oltre.

Il resto è stato ricostruito dagli inquirenti. Il giovane percorre a piedi un centinaio di metri, perde l’equilibrio e finisce nelle acque gelide del Canalbianco. Esce e si toglie i vestiti zuppi (sono stati ritrovati “alla rovescia”) resta in slip esposto a una temperatura proibitiva, chiede aiuto, cade, si trascina 70 metri e rimane per altre tre ore al gelo sul ciglio della strada.

fonte: La Nuova Ferrara

lunedì 1 giugno 2009

Rifiuta le mance di un pensionato Lui la uccide poi si spara

Era arrivato a darle mance anche di 50 o 100 euro, pur di attirare la sua attenzione. Una donna di 42 anni più giovane di lui era diventata la sua ossessione. La passione non ricambiata ha portato un pensionato di 77 anni a compiere un gesto folle, tremendo. Ieri sera è entrato nel bar dove lavorava la donna, e l'ha freddata con un colpo di pistola in viso. Poi, si è puntato l'arma verso di sè e si è sparato, ma non è in pericolo di vita.


L'assassino è Giovanni Forlani, un 'ferrarese doc' sposato con una figlia, residente a Pontegradella. Ex dipendente di uno zuccherificio, il pensionato era conosciuto come un marito e nonno modello. Frequentava abitualmente il bar Timbo Tambo in via Oroboni, nei pressi della stazione. Lì lavorava Li Xueli, cinese di 35 anni, sposata con un figlio 14enne. Dalle prime ricostruzioni pare che Forlani si fosse invaghito della donna, e avesse cercato ripetutamente di conquistare la sua attenzione attraverso mance generose, ma sempre rifiutate. La frustrazione lo avrebbe spinto al terribile gesto. Ora è accusato di omicidio volontario aggravato.

Ieri sera intorno alle 22 Forlani è entrato nel bar con la pistola in tasca, e ha atteso pazientemente che il locale si svuotasse. Poi, quando la donna è uscita dal bagno, l'ha freddato con uno sparo al volto. In quel momento nel bar c'era un cliente, posizionato nelle lontane macchinette del videopoker, che non si è accorto di nulla. Uccisa la donna, il pensionato ha tentato di suicidarsi sparandosi in faccia.

fonte: Il Resto del Carlino