perchè questo blog?

L'Italia è diventata da anni paese di immigrazione ma da qualche tempo si registra un crescere di fenomeni di razzismo. Dopo la morte di Abdul, ucciso a Milano il 14 settembre 2008, ho deciso che oltre al mio blog personale avrei provato a tenere traccia di tutti quei fenomeni di razzismo che appaiono sulla stampa nazionale. Spero che presto questo blog diventi inutile... Roberto Codazzi.


giovedì 12 marzo 2009

"Siete stranieri, niente discoteca"

Una e mezza di notte, via Valtellina, ingresso della discoteca Alcatraz. Un gruppo di otto fra ragazze e ragazzi chiede di entrare. I buttafuori fanno passare i primi della fila, tutti italiani, ma fermano gli ultimi due: «Se non avete i documenti state fuori». I documenti ci sono, passaporti indiani. La ragazza, 24 anni, è biologa. Il fidanzato 33enne è ingegnere, in Italia dal 1999. Gli amici non ci stanno: «Siete razzisti», dicono ai buttafuori. Interviene il gestore: «Se sono in regola fateli passare». Ma il gruppo a quel punto decide di tornare a casa. Costanza Giampietro, una della compagnia, accusa: «Sono stati fermati per il colore della pelle, è una vergogna». Andrea, uno dei gestori, si difende: «Nessun razzismo - dice - è impossibile che i buttafuori abbiano chiesto i passaporti». E per provarlo usa un argomento singolare: «È vero che chiedevamo i documenti agli stranieri - racconta - ma la polizia ci ha intimato di non farlo». E ancora: «Abbiamo molti stranieri nello staff e fra i clienti - continua - ma ci dobbiamo tutelare da risse e molestie alle ragazze». L´episodio dell´Alcatraz, avvenuto sabato scorso, alza il velo su un andazzo diffuso nelle discoteche milanesi: gli stranieri di colore spesso vengono lasciati fuori assieme agli ubriachi e alle compagnie di soli uomini. Il Silb, l´associazione delle discoteche, difende l´Alcatraz. Per il vicepresidente Roberto Cominardi, «visto che il Comune impone la chiusura per i locali alla prima scaramuccia, dobbiamo stare attenti. Teniamo più spesso fuori gli stranieri? Può essere, ma non di proposito. Sbagliamo? Qualche volta, ma il razzismo non c´entra: alla porta devi capire subito chi hai davanti, con gli italiani è facile individuare i balordi, con loro invece non abbiamo l´occhio allenato». Il tema è delicato, e lo sa bene la polizia. Alla discoteca Old Fashion, poche settimane fa, una ragazza senegalese ubriaca non viene fatta entrare, assieme a ragazzi italiani nelle stesse condizioni. Lei urla contro «gli italiani razzisti» e chiama il 113. La polizia arriva e le sconsiglia di mettersi alla guida. Altro episodio, quello che ha costretto la discoteca Alcatraz a smettere di "schedare" gli stranieri: una sera di sei mesi fa due romeni si presentano alla porta. Alla richiesta dei documenti, chiamano la polizia. Gli agenti impongono alla gestione di farli entrare, quella sera e sempre, «in nome della legge». Un lieto fine, guastato però da quello che è successo a fine febbraio: uno dei due romeni viene fermato vicino alla discoteca mentre rincorre l´automobile in cui una ragazza si è chiusa per sfuggirgli. Per il vicesindaco Riccardo De Corato, che pure sostiene il contrasto alla criminalità straniera, «è inaccettabile che i buttafuori chiedano i documenti, a chiunque».

fonte: Espresso

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