perchè questo blog?

L'Italia è diventata da anni paese di immigrazione ma da qualche tempo si registra un crescere di fenomeni di razzismo. Dopo la morte di Abdul, ucciso a Milano il 14 settembre 2008, ho deciso che oltre al mio blog personale avrei provato a tenere traccia di tutti quei fenomeni di razzismo che appaiono sulla stampa nazionale. Spero che presto questo blog diventi inutile...


sabato 31 gennaio 2009

Civitavecchia, poliziotto spara al vicino di casa senegalese: fermato per omicidio

E' stato fermato con l'accusa di omicidio Paolo Morra, 50 anni, ispettore di polizia e responsabile dell'ufficio immigrazione, che nella mattinata di sabato ha esploso due colpi di fucile contro il suo vicino di casa senegalese Chehari Behari Diouf, 42 anni, uccidendolo. L'ispettore era da due mesi in permesso per malattia. Dopo l'omicidio, decine di senegalesi si sono raccolti davanti alla sede del commissariato, bloccando viale della Vittoria con due cassonetti, al grido di «Vogliamo giustizia, vogliamo sapere. Chiamate la magistratura».

Il fatto è accaduto intorno alle 9 di sabato in via Sposito, nel quartiere di Campo dell'Oro, dove abitavano sia la vittima che l'assassino, in un complesso di case unifamiliari con giardini adiacenti. «Non voleva vederci in giardino. Ci diceva che non dovevamo stare lì», ha raccontato Dagne Mori, un cugino che viveva con la vittima. Ecco il suo racconto: «Diouf, mio cugino, era fuori in giardino stava preparando le sue cose per andare a lavorare al mercato dove ha un bancone. Ho sentito due spari. Sono uscito e l'ho visto a terra e il poliziotto con il fucile di colore grigio imbracciato che sparava. Diouf ci ha detto di rientrare in casa. Ci siamo vestiti. E' stato il poliziotto a chiamare il 113 e a chiedere i soccorsi. Dopo dieci minuti è arrivata la polizia. Hanno soccorso Diouf che era a terra sanguinante, hanno tentato di bloccare l'emorragia con una cinta. Poi è arrivata l'ambulanza e lo hanno portato via. Noi siamo stati portati prima in commissariato e poi in procura. Non abbiamo sentito alcun litigio, l'agente è entrato nel giardino di casa e ha fatto fuoco. L'ho visto con i miei occhi».

fonte: Il Corriere della Sera

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